Thiago Motta e il suo 2-7-2 che potrebbe rivoluzionare il calcio

Che fine ha fatto Thiago Motta? L’ex centrocampista dell’Inter e della Nazionale adesso allena gli under 19 del Psg dopo il suo ritiro al calcio la scorsa primavera. Fin qui nulla di strano. Più che altro di strano c’è il modulo con cui gioca la sua squadra: il rivoluzionario 2-7-2. E se ve lo state chiedendo non c’è nessun refuso, perché Motta conta nel modulo anche il portiere.

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THIAGO MOTTA E IL SUO 2-7-2

Si dice che nel calcio non si inventa nulla, ma di fatto questo modulo non l’avevamo mai visto in nessun’altra squadra. Ma come funziona? Io il portiere lo conto in quei 7 in mezzo al campo – spiegava Thiago Motta qualche settimana fa alla Gazzetta dello Sport -. Per me l’attaccante è il primo difensore e il portiere il primo attaccante. Dal portiere parte il gioco, con i piedi, e dalle punte il pressing offensivo per recuperare la palla”. Ci avete capito qualcosa? No?! Bé manco noi, ma proviamo lo stesso a spiegarvelo.

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Ovviamente parliamo di un modulo iper offensivo, dove il portiere gioca in realtà sulla mediana. È un regista a tutti gli effetti e da lui parte la manovra ed è coperto dietro dai due difensori centrali che hanno il compito di proteggerlo. A centrocampo sono allineati i due centrocampisti centrali e i due esterni che devono fare avanti e indietro per tutta la fascia. Proprio gli esterni in fase di non possesso giocano un ruolo chiave perché devono andare a pressare i terzini avversari in modo che non possano impostare l’azione. Sulla trequarti sono in due e in attacco altri due. Il reparto offensivo ha il compito di fare un pressing asfissiante in modo da non permettere agli avversari di poter creare l’azione, né di poter provare il tiro dalla difesa o dal centrocampo che potrebbe risultare deleterio considerando la posizione avanzata del portiere.

Chiaro che questo modulo presenta dei punti deboli, perché se la squadra avversaria dovesse avere dei palleggiatori molto bravi, con una serie di passaggi o di dribbling potrebbe eludere il pressing e arrivare facilmente in rete. Però, se ci pensate bene tutti i moduli hanno dei punti deboli. La domanda che vi state ponendo è: ma questo modulo funziona? Pare di sì dato che il PSG under 19 è secondo nel suo girone dietro al Caen con solo 2 partite perse, 2 pareggiate e 10 vinte. Ben 36 gol fatti e 20 subiti. E chissà che un domani non vedremo questo modulo nelle squadre maggiori, magari proprio nel PSG col tridente delle meraviglie Neymar, Cavani, Mbappé. In Italia aspettiamo con ansia che venga adottato il 5-5-5 di Oronzo Canà.

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