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Che fine hanno fatto

CHE FINE HANNO FATTO – Pelè, nomen omen (ma anche no)

Tempo fa, Massimo Moratti dichiarò che l’Inter, negli anni ’60, fu vicina a prendere il brasiliano Pelé. Un acquisto che sarebbe stato fantastico e che, probabilmente, avrebbe cambiato il corso della storia sia per il club meneghino che per il calciatore carioca. Tanti anni dopo, l’Inter andò effettivamente ad acquistare Pelè. Solo che non si trattava del fantasioso e fortissimo maestro brasiliano, ma di un timido quanto dotato calciatore portoghese. Che però, con la maglia nerazzurra, ebbe davvero vita breve, nonostante qualche giocata decisiva.

CHE FINE HANNO FATTO, episodio 33: Pelè

Vitor Hugo Gomes Passos, in arte Pelè, è un centrocampista portoghese che dalla tenera età inizia a far parlare bene di sè. E lo fa talmente bene che, dopo appena una stagione da professionista Vitoria Guimaraes, nel 2007 viene puntato e successivamente preso dall’Inter. Pelè fu notato dagli scout dell’Inter durante il Mondiale Under 20, i quali furono rapiti dalla sua fisicità unita a una tecnica non da poco. L’Inter fiuta l’affarone lo preleva, a titolo definitivo, per 2 milioni di euro, facendogli firmare un contratto di ben 5 anni con l’intenzione, evidentemente, di farlo crescere per poi renderlo un punto fermo per il futuro. E Pelè non fa di certo male nella sua stagione interista: raccoglie sì molte presenze da subentrato ma spesso gioca anche titolare, segnalandosi peraltro per due ottime gare in Coppa Italia contro la Juventus. Addirittura Pelè segnerà una rete in semifinale contro la Lazio e un gol in finale di Coppa Italia, purtroppo per lui e per la squadra una marcatura inutile (la Roma vincerà 2-1) ma comunque significativa. Il ragazzo c’è, ha qualità, a Mancini piace. Bastano però pochi mesi affinché le cose si mostrino cambiate.

Nell’estate successiva, infatti, con l’avvento di Mourinho in panchina l’Inter cerca un colpo di mercato: la scelta (sbagliata, col senno di poi) ricade su Ricardo Quaresma. E, per convincere il Porto, viene inserito proprio Pelè nella trattativa: il portoghese viene 6 milioni di euro come contropartita nell’affare che porterà il futuro giocate del Besiktas a Milano. Sfortunatamente, proprio questo trasferimento rappresenterà l’inizio di una carriera molto modesta per il calciatore portoghese. Al Porto, infatti, giocherà soltanto 2 partite prima di essere mandato in prestito in Inghilterra, al Southampton, dove addirittura non metterà mai piede in campo. Nella stagione successiva finisce in Spagna, al Valladolid: qui trova una buona continuità ma gli spagnoli non lo riscattano. Pelè finisce quindi a giocare addirittura in Turchia, firmando un triennale con l’Eskisehirspor e trovando finalmente la sua dimensione, con tante presenze e il ritorno al gol da professionista. Dopo la durata del contratto, però, il portoghese resta svincolato e inizia una lunga quanto inattesa parentesi greca.

Pelè viene infatti ingaggiato dall’Ergotelis per una stagione. Dopo prestazioni positive, un’altra buona occasione sembra arrivare con l’Olympiacos, che però dopo mezza stagione lo manda in prestito al Levadeiakos, prestito che ovviamente non viene rinnovato. Dopo una stagione all’Anorthosis, nel campionato cipriota, nella scorsa estate Pelè, a 31 anni, inizia una nuova avventura in Svezia, precisamente nell’Eskilstuna. Una carriera che di certo non è andata come poteva. E chissà se magari Pelè, a volte, non vada a ripescare nella sua mente lo scambio con Quaresma. Uno scambio che, di fatto, gli ha impedito di essere il Pelè che l’Inter desiderava.