The Other Side of Icardi

Piccolo disclaimer: dei Cardigans, in questo post, non vi è traccia

“Ma è lei?”. “Forse sì”. “Di certo, gli somiglia”. “Che dici, le chiediamo un selfie?”. “Dai, meglio di no. In questi giorni dei loro affari di famiglia si parla già tanto”. Quella che avete letto è stata la colonna sonora del prepartita di Città di Messina-Bari, partita giocata domenica 3 marzo al Despar Stadium “Marullo” di Messina per la 26^ giornata del girone I di Serie D. Spalti per pochi intimi, con 500 posti a sedere. Ma la “lei” di cui tanto si dibatteva ha un cognome non certo banale: Icardi. Ricorda qualcosa?

Il 9, un affare di famiglia

In pochi le hanno chiesto una foto, solo qualcuno ha provato a pronunciare il nome di suo fratello. Forse temevano che la reazione di Ivana potesse essere simile a quella avuta nei confronti della moglie-agente di Mauro Icardi qualche giorno dopo il sollevamento dai ranghi di capitano dell’Inter. «Cronaca di una morte annunciata. Povero mio fratello, ma perché si continua a permettere tutto ciò? All’Inter non permettono questi atteggiamenti. Se avessi alle spalle una persona seria, che davvero si prendesse cura di te, tutto questo non succederebbe» era stato il suo tweet. Eloquente, diremmo. Eppure il 9 in casa Icardi è un affare di famiglia. Ivana era al Despar Stadium per seguire le imprese di un altro centravanti: anche lui argentino, anche lui ricco di tatuaggi sulle braccia, anche lui classe 1993, anche lui con un discreto feeling con il gol, anche se in categorie e a latitudini differenti. Luis Fabiano Galesio, suo compagno nella vita. Nato a Cordoba e passato per la seconda squadra dell’Arsenal de Sarandì, per il 9 de Julio, prima di approdare in Italia: prima con i liguri dell’Argentina di Arma di Taggia e poi, dalla scorsa estate, sullo Stretto.

Luis gol, Ivana festeggia: storia dell’altra domenica in casa Icardi

Arrivato a Messina grazie al lavoro del suo agente Nunzio Marchione e dell’intermediario di mercato Agostino Pira, Galesio ha trovato contro il Bari il suo settimo centro stagionale: glaciale al 71′ dal dischetto contro Marfella, per un 1-3 che ha reso meno amaro il pomeriggio del Città di Messina. Altri due gol e raggiungerà suo cognato Mauro, che poche ore dopo avrebbe comunicato all’Inter di non essere pronto a tornare sul campo per il perdurare dei dolori al ginocchio. Al momento della realizzazione della rete della bandiera messinese, mezza tribuna al Despar Stadium ha guardato verso Ivana. Che ha abbozzato un sorriso, nel gruppo di amici e parenti del suo Luis con i quali ha seguito la partita. Mentre Mauro e Wanda si raccontano a suon di tweet e “cuoricini” su scatti postati su Instagram, l’altra domenica di casa Icardi è tutta qui: tra pochi intimi, nella periferia di Messina. Con contratti con molti meno “zero” in ballo e il gol, assente nelle prestazioni di Maurito dallo scorso dicembre. Mentre l’Inter ha messo il suo numero 9 fuori dalle locandine pubblicitarie, Galesio resta il volto da copertina del Città di Messina che cerca la salvezza. A Ivana, però, non chiedete di Mauro. Vi risponderà con un “no comment” e un sorriso abbozzato. Che si allarga quando un anziano tifoso di passaggio si avvicina e le dice: “Per suo fratello servirebbe il santo del ginocchio”.

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