6 portieri di riserva che giocherebbero meglio di Olsen

Disgraziatamente, a parte l’exploit Szczesny-Alisson degli ultimi anni, la Roma non sembra avere grandissima fortuna con la scelta dei portieri. In particolare, quest’anno sembra essere andata peggio che mai con l’arrivo di Olsen, portiere della Nazionale svedese che, dopo una grande doppia prestazione contro l’Italia, aveva confermato la sua presunta bontà anche durante il Mondiale. Ebbene, alla Roma l’altissimo estremo difensore sembra aver però fallito, condendo il suo percorso – forse già avviato verso la fine – di insicurezze, papere e tanti gol subiti.

La domanda che pervade l’animo di molti addetti ai lavori e di tantissimi tifosi della Roma è però la seguente: tra le riserve dell’attuale Serie A, ci sono davvero dei portieri capaci di poter fare meglio rispetto a Olsen come titolari alla Roma? La risposta è, probabilmente, un sì. E noi ne abbiamo scelti 5 (in ordine sparso) tra i più affidabili per dare credibilità a questi pensieri.

6 portieri di riserva che farebbero meglio di Olsen in Serie A

ANTONIO MIRANTE
Ironia della sorte, dalla recente partita contro la Fiorentina proprio Mirante sembra aver “rubato” il posto al suo compagno di squadra. Come spiegato anche da Ranieri nell’ultima conferenza stampa, probabilmente l’ex portiere di Juventus, Crotone, Sampdoria e Parma sarà confermato anche nella gara contro i blucerchiati. Una scelta di buonsenso da parte del tecnico giallorosso, che non solo eviterà di esporre Olsen a nuove critiche ma permetterà a un portiere affidabile quanto esperto come Mirante – che in carriera non ha mai davvero avuto una grandissima chance – di dimostrare di poter vestire la casacca di un club glorioso.

ORESTIS KARNEZIS
In questo momento terzo al Napoli dietro il giovane fenomeno Meret e l’esperto Ospina, Orestis Karnezis vanta una carriera di tutto rispetto sia con l’Udinese che con il Watford e la Nazionale greca e, probabilmente, in qualunque altro club della Serie A (esclusi Juventus e azzurri) sarebbe quantomeno un secondo. In molti storsero il naso quando i partenopei lo acquisirono e la disastrosa amichevole contro il Liverpool di quest’estate sembrò confermare certi timori. La verità, però, è che Karnezis possiede numeri accettabilissimi in questa stagione: in 6 gare giocate in questa Serie A, infatti, il greco ha preso gol soltanto in 2 di queste, collezionando 4 clean sheets (66,7%) e offrendo buone prestazioni in termini generali. Non appare, dunque, inferiore allo stesso Mirante e, di conseguenza, anche nella Roma avrebbe potuto far bene.

MATTIA PERIN
Con quasi ogni probabilità, Mattia Perin è oggi il secondo portiere più forte della Serie A. La Juventus lo ha acquisito per dare un po’ fiato a Szczesny (e magari giocare di più nei prossimi anni) e il ragazzo ha risposto spesso presente, confermandosi un estremo difensore di grande valore. In un ipotetico fantamercato, quindi, sarebbe stato proprio lui il sostituto ideale di Olsen.

GIANLUCA PEGOLO
Ormai da anni secondo portiere del Sassuolo, Pegolo ha vagato per stagioni intere tra Serie A e Serie B, mostrandosi sempre un portiere di ottimo profilo che, però, al pari di Mirante, non ha mai davvero avuto una grandissima opportunità per mettersi in luce durante la carriera. Anche quest’anno, nelle partite giocate, Pegolo ha garantito ottimi interventi e notevole affidabilità. Ipoteticamente, la Roma per lui sarebbe stata una bella chance, almeno come “traghettatore” della porta giallorossa.

DANIELE PADELLI
Ormai riserva stagnante all’Inter per via di super Handanovic, Daniele Padelli vanta un recente passato molto valido al Torino, nonché una bella avventura – breve ma intensa – al Liverpool. Portiere fisicamente ben strutturato e ormai a suo agio con la Serie A, avrebbe potuto tranquillamente raccogliere un’eredità non troppo pesante come quella di Olsen in corso d’opera.

PEPE REINA
Fino all’anno scorso titolare del Napoli, quest’anno si ritrova chiuso da Donnarumma al Milan e sta ultimamente giocando solo per via dell’infortunio del portiere della Nazionale. In questo caso abbiamo ottimi piedi, peso nello spogliatoio, grande carisma ed esperienza da vendere. Un Pepe Reina alla Roma non sarebbe stato affatto male da vedere ma con Ranieri, che (per usare un eufemismo) non ama la costruzione dal basso, le sue qualità in impostazione sarebbero potute risultare persino superflue.

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