Non solo Szczesny. L’Empoli ha trovato il suo Drago polacco

Negli anni ’80 divenne famosa l’apologia di Ivan Drago “Ti spiezzo in due” prima dello scontro decisivo con Rocky. Un trash talking che sarebbe poi diventata una frase senza tempo.
L’epilogo di quell’incontro lo conosciamo tutti, ma come un vero pugile Bartłomiej Dragowski contro l’Atalanta ha superato sè stesso, incassando ogni tipo di ‘colpo’ dei giocatori orobici tenendo inviolata la porta dell’Empoli e respingendo la bellezza di 17 tiri. Una prestazione che gli ha permesso di agguantare il record di parate in una singola gara del campionato di Serie A dal 2004/05 ad oggi (11) oltre a regalare all’Empoli un punto prezioso in ottica salvezza.

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L’EMPOLI SI AFFIDA A LUI PER RESTARE IN SERIE A

Il portiere polacco, dopo tutto, ha le stigmate del predestinato. Il Classe 1997 debuttò a soli a 16 anni nella prima squadra del Jagiellonia, club polacco di prima divisione. Nella stagione successiva conquista la maglia da titolare rivelandosi il miglior portiere della competizione. Le prestazioni del baby portiere attirano le attenzioni di molti club europei, in primis quelle della Fiorentina. Grazie al lavoro certosino di Pantaleo Corvino, il 17enne Dragowski arriva alla corte del club viola nella stagione 2016 come vice Tatarasanu. A Firenze trascorre due stagioni e mezzo collezionando solo 7 presenze.
A gennaio però il club dei Della Valle decide di mandarlo in prestito all’Empoli dove piano piano scavalca le gerarchie imponendosi come portiere titolare.

Al termine del campionato mancano solo 6 round e l’Empoli si affiderà alle parate del polacco affinché le speranze di salvezza non finiscano al tappeto.

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