I Bomber dei Playoff NBA

Sono appena cominciati i playoff NBA, i primi senza LeBron James (non qualificato), Dwayne Wade, Dirk Nowitzki e Manu Ginobili (ritirati). Ma se questi campioni semi-irreprensibili non saranno fra i protagonisti, c’è una nuova schiera di possibili bomber del panorama cestistico.

Yaoundé – Belgrado – Philly

Partiamo da Est, da Philadelphia. La città dell’amore fraterno si sta godendo da qualche anno le prodezze di Joel Embiid, ala-centro camerunense noto per le sue prodezze dentro e fuori dal campo e soprattutto sui social network. Intendiamoci, Joel è un campione vero, ma sa essere anche un bomber di razza. Scelto al draft del 2014, Embiid si è fatto notare oltre che per le sue giocate, anche per le sue battute, i suoi tweet sui suoi avversari (celebri le sue rivalità con Andre Drummond e Hassan Whiteside) ma soprattutto i suoi tentativi di conquistare due bellissime popstar: Ariana Grande e soprattutto Rihanna, prima corteggiata (respinto con perdite) e poi snobbata in diretta su TNT. Dopo due anni passati ai box per gravi infortuni, Embiid si sta prendendo la Eastern Conference e qualcosa mi dice che in quanto a carisma, gag e giocate non ci farà rimpiangere Shaquille O’Neal.
Ma a Philadelphia è arrivato un altro bomber: Boban Marjanovic. L’uomo più alto e con le mani più grosse della NBA non sfigurerebbe nel ruolo del cattivo in un film d’azione. Ecco perché ha avuto una parte in John Wick 3, l’ultimo capitolo della serie di film interpretati da Keanu Reeves. Boban però è un pezzo di pane ed è molto amato dalle tifoserie NBA e sicuramente ha portato doti tecniche, fisiche e umane ad una squadra già molto importante della Eastern Conference.

NBA Social – Intervista a Daniele Mazzanti, Social Media Manager dell’NBA

A video of fire & ice

i Brooklyn Nets sono stati eliminati, ma una menzione d’onore la merita D’Angelo Russel. “Ice in my veins” – questo il suo soprannome – però non è sempre stato amato dai suoi compagni: quando era a Los Angeles, sponda Lakers, è stato isolato nello spogliatoio e poi scambiato ai Nets per via dei suoi comportamenti. Troppo distratto per le vicende extra campo e la colpa di aver pubblicato un video sui social in cui un suo compagno di squadra confessava un tradimento ai danni di Iggy Azalea. Quando una popstar incrocia un giocatore NBA succede sempre qualcosa.

Terrapiattista, Sioux e campione NBA

Per la Eastern Conference, però, bisogna fare i conti con i Celtics di Kyrie Irving. Cosa dire di lui? Tutto. A cominciare da una delle cose più divertenti: il suo complottismo. Proprio le sue dichiarazioni sulla “terra piatta” hanno fatto sorridere in molti, considerato che i terrapiattisti delirano a proposito del fatto che l’Australia in realtà non esista. E sapete dov’è nato Kyrie?
Melbourne, Australia. Ma in quanto alla pallacanestro, Kyrie è un fenomeno che non si vedeva da tempo in NBA. Forgiato alla scuola di Duke e scelto dai Cleveland Cavaliers, si è affermato da stella in Ohio e ha recitato il ruolo di Robin quando “Batman” Lebron è tornato a casa. È stata proprio di Irving la giocata decisiva per la vittoria del titolo NBA 2016. Irving, cresciuto con suo padre, ha recentemente scoperto che sua madre era di discendenza sioux.
Assieme a sua sorella, Kyrie è stato insignito di un’onorificenza proprio dalla tribù che fu di Toro Seduto, ricevendo il suo nome Sioux, Hela, che significa Piccola Montagna. Niente male per Irving che è diventato anche attore protagonista del film “Uncle Drew”, come il suo nickname, assieme a Kevin Hart, Shaquille O’Neal e Nate Robinson.

3point and popcorn machine

Passiamo ad Ovest. I favoriti alla vittoria finale sono i Golden State Warriors, squadra di fenomeni e di record, guidata da Stephen Curry. Dopo il record di triple segnato nei playoff strappato a Ray Allen, Stephen ci ha fatto conoscere anche il suo “lato gourmet”: ha stilato una classifica dei migliori popcorn della NBA. I migliori si mangiano a Dallas, che però non si è qualificata. Allora sarà meglio per Steph fare il pieno di mais scoppiato alla Oracle Arena (nona nella sua speciale classifica), visto che al primo turno i Warriors stanno affrontando i Clippers che giocano allo Staples Center di Los Angeles, dove si vendono i peggiori. The World Champion
Lou Williams sta guidando i Los Angeles Clippers da due stagioni con prestazioni spettacolari. Ma “Sweet Lou” è noto anche per essere oggetto di numerosi “rumour” sulla sua presunta poligamia. Non tanto presunta, vista anche la canzone che gli ha dedicato Drake, “6 man”.

“Boomin’ out in South Gwinnett like Lou Will

6 Man like Lou Will, 2 girls and they get along like I’m (Lou Will)

Like I’m Lou Will, I just got the new deal”

Che dire: Barney Stinson lo avrebbe celebrato come il vero campione del mondo.
Se non avete visto almeno una volta “How I met your mother”, recuperate.

Autore: Vincenzo Napolitano

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