Home » Le 5 promozioni in Serie A che nessuno si aspettava
Bomber Story

Le 5 promozioni in Serie A che nessuno si aspettava

La stagione 2018/2019 ormai sta volgendo al termine e come di consueto è tempo di bilanci. In Serie A dopo quasi 20 anni, con una sola parentesi tra i cadetti durata giusto il tempo di rivincere il campionato, il Chievo Verona ha fallito la corsa alla salvezza e tra tristezza (di pochi) e gioia (di molti) ha salutato tutti portandosi sulle spalle un bel paracadute ricco di milioni.

Per una che scende però ce ne sono altrettante che salgono. Una a caso, il Brescia, che proprio in questi giorni ha festeggiato il ritorno in massima serie condendolo con una sfilza di polemiche che probabilmente gli faranno da coda per tutta la prossima stagione.

Il Brescia, però, è una società storica del nostro calcio, abituata a stare tra i grandi e che ha negli anni dato la maglia a giocatori di un certo calibro. Baggio, Pirlo e Guardiola per citarne tre a caso.

Non sempre, invece, a fare capolinea in mezzo ai top del nostro calcio sono arrivate squadre dal curriculum ricco.

Chievo Verona

Ormai siamo abituati a vederla come costante del calendario di Serie A, e in molti probabilmente storceranno il naso al via della prossima stagione nel non leggere il suo nome tra le 20. Eppure non è sempre stato così, anzi.

Stagione 2000/2001, in panchina mister Del Neri che darà vita ad un ciclo vincente e inaspettato che porterà il Chievo Verona dei Miracoli addirittura in Coppa UEFA. Alti e bassi e poi Calciopoli, posizioni scalate per meriti non troppo sportivi, e la Champions League.

Un quartiere di una città storica che ha già la sua squadra, l’Hellas, una società senza tifoseria che negli anni ha saputo costruirsi anche quella. Bambini nati nel mito del Miracolo Chievo che via via hanno iniziato a popolare la curva.

Benevento

Salto temporale di 17 anni, stagione 2016-2017. A stupire tutti con un doppio salto che l’ha portata in Serie A è il Benevento. La squadra delle Streghe che ha incantato tutti durante una stagione iniziata sicuramente senza i favori dei pronostici e al termine di una serie di partite play-off nelle quali non erano certamente la squadra da battere. Eppure sappiamo tutti com’è andata.

A segnare il gol della promozione un tale Puscas, che non ha nulla a che vedere con il quasi omonimo leggendario giocatore del Real Madrid, ma che ha donato ancor più epicità all’impresa.

Piacenza

Oltre 25 anni dall’impresa storica che regalò al Piacenza e ai piacentini la prima prestigiosa promozione in Serie A il 13 giugno 1993. Una squadra che inizialmente doveva lottare per una normalissima mezza classifica e che si è ritrovata catapultata in mezzo ai grandi.

Una favola, quella del Piacenza, diventata impresa se si pensa alla politica societaria del “Tutti Italiani”, che accompagnerà la squadra all’epoca dei fatti allenata da Cagni fino ai primi anni 2000.

Carpi

Stagione 2014-2015. In panchina mister Castori ed una Serie B praticamente dominata. Prima storica promozione in Serie A con un calcio che ha fatto brillare gli occhi a tutti gli amanti del bel gioco.

Una permanenza tra i grandi durata giusto il tempo di fare un giro in tutti gli stadi ed una retrocessione purtroppo annunciata ancora prima del via.
Non male comunque per un comune di appena 70mila abitanti.

Ascoli Calcio

Più che per la promozione, stagione ’77-’78, comunque da record, il Picchio va ricordato per tutti quello che succederà nel decennio successivo a quell’evento.

Lo storico quarto posto nel 1980 ad un passo dalla coppa UEFA e la fortezza del Duca diventata baluardo del calcio di provincia.

Un binomio, quello tra il presidente Costantino Rozzi e Carlo Mazzone, che ha regalato tantissime gioie agli ascolani e che ha posto le basi anche per la conquista, nella stagione ’86-’87, della Coppa Mitropa. Un trofeo dal valore europeo dedicato alle vincitrici delle seconde divisioni di tutti i più importanti campionati.