Germania Under 21 favorita dell’Europeo: ecco il suo serbatoio di talenti

Nel 2009 la Germania ha vinto la competizione con Neuer, Howedes, Boateng, Khedira, Ozil e Hummels (capaci poi di rivincere tutto o quasi in Europa e nel Mondo). Nel 2017 lo hanno vinto con Toljan, Arnold, Gnabry, Meyer e Philipp (che al momento non hanno mantenuto le aspettative al 100%). Nel 2019 ci riprovano. Parliamo sempre dei tedeschi, sempre della Germania.
“Il calcio è un gioco semplice: 22 uomini rincorrono un pallone per 90 minuti, e alla fine vince la Germania” diceva Lineker dopo la semifinale di Italia ’90. Vale anche se stai per giocare gli Europei U21 e potresti farlo con almeno tre squadre (altro che fatturato!).

La Germania di Stefan Kuntz, personaggio atipico, uomo di calcio totale, si presenterà a luglio in Italia da super favorita. Con un pacchetto di ragazzi in età tanto ampio che si potrebbe organizzare anche un torneo “interno”. Solo che a Berlino e dintorni capita anche che i “convocabili” (nati dal 1996 in poi) spesso bypassino l’U21 per finire “addirittura” in Nazionale maggiore. L’elenco è lungo.

La Germania U21 “possibile” da Kehrer a Sanè

In attacco potrebbe giocare, per esempio, Leroy Sanè, assieme a Sterling uno dei Blues Brothers del Manchester City di Guardiola, il tedesco più costoso di sempre. Estro dentro e fuori dal campo: per il momento si presenta al raduno della Nazionale maggiore con un outfit multicolor da 25mila euro. Scarpe bianche e rosse in edizione limitata con stringhe colorate, arancione e verdi stile evidenziatore (2.500 euro), pellicciotto bianco double face con “graffiti” di tutti i colori (4.500 euro), zaino in tinta ma senza disegni da 18mila euro. Ai suoi lati Julian Brandt del Bayer Leverkusen, cercato spesso dalla Juve negli ultimi due anni, e Timo Werner, 19 gol in stagione al Lipsia, apprezzato dagli allenatori, ma poco amato dai tifosi tedeschi.

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La difesa non è da meno: praticamente un fortino europeo. A destra Lukas Klostermann del Lipsia, anche lui cercato da mezza Europa. Al centro Jonathan Tah, difensore del Bayer Leverkusen, e Thilo Kehrer, centrale del Paris Saint Germain: ivoriano il primo, burundese di madre il secondo. A sinistra Benjamin Henrichs, terzino del Monaco. Insieme hanno messo assieme solo quest’anno circa 30 presenze tra Champions ed Europa League. Tra i pali, il portiere dello Schalke 04 Alexander Nubel è stato finora titolare indiscusso.

A centrocampo pure si abbonda. Su tutti Kai Havertz, trequartista del Bayer Leverkusen, classe 1999, non più una promessa del futuro dopo i 18 gol stagionali. Ai lati Maximilian Eggestein del Werder Brema e Mahmoud Dahoud del Borussia Dortmund. Focus su quest’ultimo: un motore perenne da km e km a partita, in arrivo dalla Siria, vanta già 100 presenze in Bundesliga e 28 nelle eurocoppe. Nato il 1° gennaio 1996, Dahoud sarà per forza di cose il più “vecchio” in campo ai prossimi campionati continentali (e anche uno di quelli che può tentare il bis europeo).

Un tesoretto da 600 milioni

Quasi tutti i talenti citati sono nel giro della Nazionale maggiore, molti di questi in Italia dovrebbero esserci. Dovessero essere chiamati anche gli altri, vedremmo una Germania dal valore di mercato che sfiora i 600 milioni di euro. Ricostruire la formazione base è pressoché impossibile. Anche perché nelle qualificazioni, chiuse alla media di 3,3 gol a partita, la Germania ha convocato 41 giocatori, 30 hanno giocato almeno un minuto. Una quantità di talento infinita.

Tutta affidata a Stefan Kuntz uno che non ama perdere. Da giocatore, con la Nazionale tedesca maggiore, ha messo insieme 25 presenze senza mai perdere (e conquistando un Europeo). Da allenatore, invece, con la Nazionale tedesca U21, in 20 panchine ufficiali ne ha perse “addirittura” due (e ha vinto un Europeo U21, nel 2017 appunto). Kuntz è stato un bomber vero da 212 gol in 517 presenze in tutte le competizioni, spesso con il Kaiserslautern, società a cui si è legato così tanto da diventarne per qualche stagione anche presidente.

C’è anche un pezzo di Italia nella Germania dei piccoli panzer: Antonio Di Salvo, ex calciatore di Bayern e Monaco 1860, passaporto italiano, è il vice allenatore.

Le partite della Germania

La Germania è inserita nel gruppo B della fase a gironi.

Germania – Danimarca, 17 giugno 2019, ore 21, stadio Friuli, Udine
Germania – Serbia, 20 giugno 2019, ore 21, stadio Nereo Rocco, Trieste
Austria – Germania, 23 giugno 2019, ore 21, stadio Friuli, Udine

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