Francia Under 21: alla scoperta dei “nuovi Mbappé”

Una delle nazionali Under 21 più attrezzate per poter vincere il prossimo campionato europeo è sicuramente la Francia. Una vittoria che manca dal lontano 1988, anno in cui i “galletti”, vinsero la finale contro la Grecia. Inoltre, è dal 2006 che la Francia non prendeva parte alle fasi finali degli Europei Under 21. In questa edizione la nazionale guidata dal ct Ripoll ha tutte le carte in regola per far suo il titolo, non solo per via del cammino perfetto durante le qualificazioni (9 vittorie, un pareggio e zero sconfitte), ma soprattutto per i top player potenzialmente convocabili. Tra questi spiccano i nomi di Mbappé, Karamoh, Moussa Dembélé e Ousmane Dembélé. Giocatori il cui talento metterebbe in crisi anche le avversarie di nazionale maggiore. Tuttavia, diversi protagonisti di questa Under 21 si misero già in luce negli Europei Under 19 del 2016 dove in finale sconfissero per 4-0 gli azzurrini allenati dal ct Vanoli bissando il successo degli Europei under 17.

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In quella competizione uno dei protagonisti fu il classe ’97 Lucas Tousart, regista duttile ora punto fermo del Lione e capitano dei baby “galletti”, ribattezzato in patria il nuovo “Kante bianco”. Nel Lione giocano anche altri quattro punti fermi della baby nazionale francese che farebbero paura anche alle difese più corrazzate: Martin Terrier, Tanguy Ndembele, Houssem Aouar e Moussa Dembélé. Terrier, nato ad Armentières il 04/03/1997, ha trascinato i suoi compagni a suon di goal nelle qualificazioni (7 goal e 2 assist) debuttando con una tripletta nel match col Kazakistan. Cresciuto nelle giovanili del Lille dove venne silurato dall’ex tecnico dei Mastini, Frédéric Antonetti, il quale ad un emittente francese espresse il suo giudizio senza tanti giri di parole: “Non si sta integrando a dovere con la prima squadra, non sono certo delle sue qualità. Dopo qualche allenamento, sono andato da lui e gli dissi: non so se sei forte o meno, ma non posso vederti”. Terrier trovó poi la sua dimensione ideale a Strasburgo per poi sbocciare definitivamente in questa stagione a Lione mettendo a referto 8 reti. Nel club allenato da Génésio troviamo anche Ndembele, centrocampista classe ’96 di grande fisicità e intensità, su cui hanno messo gli occhi club come Juve e PSG. Altro talento cristallino è Houssem Aouar, compagno di reparto di Ndembele. “La Pépite”è nato proprio a Lione ed è entrato nel settore giovanile del club francese a 11 anni, esordendo in prima squadra a 18 anni, in una partita di Europa League contro l’AZ Alkmaar. Nasce come trequartista, ma può essere utilizzato praticamente ovunque in mezzo al campo e ha le caratteristiche per giocare anche come esterno in un tridente offensivo.

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L’altro asso del Lione che probabilmente guiderà l’attacco della nazione allenata dal ct Sylvain Ripoll è Moussa Dembelè, che sebbene abbia soli 22 anni ha già alle spalle un’esperienza da veterano. Dopo due stagioni nella Championship col Fulham, è stato protagonista dei due consecutivi treble scozzesi con il Celtic. In questa stagione, invece, ha trascinato il Lione grazie alle sue 21 reti. Bottino che gli ha permesso di attirare le attenzioni dei vari club, in primis l’Atletico Madrid. Un altro giocatore da osservare sarà Mattèo Guendouzi, centrocampista arrivato all’Arsenal la scorsa stagione dal Lorient. Il baby franco-marocchino ha stupito tutti in Premier League per la sua visione di gioco, e nell’abilità di far progredire la manovra dei Gunners. Il baby talento è stato anche ‘vittima’ di un commento hot da parte dell’ex pornostar Mia Khalifa la quale, dopo averlo visto all’opera durante il match di Arsenal-West Ham, ha commentato su Twitter: “Matteo Guendouzi, sei una f*a fighetta! Ti ho visto sdraiato più volte di quante l’abbia fatto io nel 2014!”. Giudizi extracalcistici a parte, Guendouzi è un diamante grezzo su cui Unay Emery sta lavorando in maniera certosina per conservarne il talento, e magari evitare meno cadute a terra.

La Francia può disporre di elementi affermati nel panorama europeo anche nel reparto difensivo. A protezione del portiere Bernardoni ci sono infatti due solidi difensori come Abdou Diallo, classe ’96, colonna difensiva del Borussia Dortmund, e il classe ’98 Dayo Upamecanoche ha vestito tutte le maglie delle giovanili della Francia, dall’Under 16 all’Under 21. Cresciuto nel Valenciennes per poi passare alla Red Bull nel 2015. Gli altri punti fermi in difesa saranno Malang Sarr, colonna difensiva del Nizza, e Moussa Niakhatè del Mainz.

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IL MIRAGGIO DELLA FRANCIA UNDER 21

La nazionale allenata da Sylvain Ripoll è stata sorteggiato all’interno del gruppo C composto da Inghilterra, Romania e Croazia. I baby “galletti” sono ovviamente i favoriti, ma gli uomini di Aidy Boothroyd nelle qualificazioni hanno fatto fuori l’Olanda chiudendo il gruppo 4 a quota 26 punti, frutto di 8 vittorie e 2 pareggi.
Tuttavia, le sorti della Francia dipenderanno dalla presenza o meno di Kylian Mbappè. L’asso del PSG anagraficamente è precettabile, ma negli ultimi anni è ormai una colonna della nazionale maggiore, e una sua chiamata potrebbe interferite con l’umore di alcuni dei protagonisti che hanno permesso alla nazionale francese di ritornare in una fase finale degli Europei Under 21.

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Martedì 18 giugno: Inghilterra – Francia (Cesena 21:00)

Venerdì 21 giugno: Francia – Croazia (San Marino 21:00)

Lunedì 24 giugno: Francia- Romania (Cesena 21:00)

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