Stramaccioni abbandonato dall’interprete, perde e sbrocca

Stramaccioni abbandonato dall’interprete durante il primo match della stagione. Non ha potuto così comunicare con i suoi giocatori, che alla fine hanno perso. È partita malissimo l’esperienza di Andrea Stramaccioni in Iran. L’ex Inter e Udinese ha firmato quest’estate con l’Esteghlal, un club della capitale Teheran che milita nella Persian Gulf Cup, massima divisione del campionato iraniano. Il suo accordo prevede una collaborazione biennale con opzione per il terzo anno, con un guadagno di 1,5 milioni a stagione. Ma il tecnico italiano vorrebbe già abbandonare la barca. 

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Stramaccioni abbandonato da tutti

Tutto ha inizio dopo il suo arrivo. Ali Katir, ex membro iraniano della Fifa che Stramaccioni conosce dai tempi dell’Inter, si dimette per incomprensioni di mercato. L’italiano si ritrova quindi fin da subito da solo. Successivamente la società mostra al tecnico un centro per gli allenamenti all’avanguardia. Peccato però che la squadra non sia mai riuscita a svolgere anche una sola seduta di preparazione in quella sede. La disavventura del tecnico però non finisce qui. L’Esteghlal chiude la trattativa con il difensore Hrvoje Milic, che ha giocato anche in Serie A con Napoli e Fiorentina. Il club però non paga il biglietto aereo al giocatore così Strama mette mano al portafoglio e anticipa i soldi. Una volta atterrato Milic non potrà rimanere nel paese perché gli negano il visto per entrare in Iran e partirà quindi per Dubai a notte fonda. Venerdì, durante la prima giornata di campionato, l’ultima disavventura. 

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Stramaccioni arriva nello stadio di Tabriz, ma non c’è l’interprete a cui, stando a quanto riferito dal club ma già negato dalla Federazione, è stato negato l’ingresso. L’italiano ha a disposizione due interpreti: uno per il campo e uno per le conferenze stampa. Nessuno dei giocatori e nessuno dei presenti in panchina parla infatti inglese, tantomeno italiano. Il tecnico, durante il match, si è trovato quindi impossibilitato a comunicare, ma non solo. Aveva a disposizione solamente 18 giocatori invece che 20, come gli avversari, perché nessuno lo aveva avvisato che gli Under 23 sono extra lista. Stramaccioni alla fine, in conferenza stampa, si è sfogato. “Mi hanno sabotato, una mancanza di rispetto per me e per la mia professionalità”. L’agente ha provato a chiedere la risoluzione del contratto, senza pretendere soldi, ma è stata negata. Se decidesse di andarsene lui dovrà pagare una penale di 3 milioni di euro. 

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