Inghilterra, uomo condannato al carcere per tweet razzisti contro Salah

In Inghilterra hanno deciso di usare il pugno duro contro gli episodi di razzismo nel calcio. Un uomo è stato recentemente condannato al carcere per dei tweet razzisti contro il giocatore egiziano Salah. La vicenda ha inizio il 6 agosto scorso in una discussione su Twitter tra tifosi del Liverpool. Gary Hyland, trentaduenne di Bootle nel Merseyside, si intromette nella conversazione e comincia a offendere l’attaccante dei Reds

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Uomo condannato al carcere per tweet razzisti contro Salah

Inizialmente prende in giro Salah per la sua abitudine di pregare rivolto a La Mecca tra il primo e secondo tempo. Posta poi un fotomontaggio in cui tutta la squadra di Jurgen Klopp prega Allah. Un tifoso del Liverpool chiede quindi quale fosse il suo problema contro l’egiziano e, a quel punto, Gary ha inviato una foto di Salah con un giubbotto suicida sovrapposto alla parte superiore del corpo. Non contento aggiunge altri commenti razzisti sull’attaccante e invia altre immagini che deridevano le persone che pregano Allah. Tutti questi tweet, come spiega il quotidiano londinese Evening Standard, sono stati segnalati. Due giorni dopo la polizia inglese ha arrestato Gary Hyland nella sua casa nel Merseyside.

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Il trentaduenne si è dichiarato colpevole delle offese, intenzionali, razziali e religiose e di aver ostacolato un ufficiale nell’esecuzione del suo dovere. Venerdì, come dichiarato dal servizio giudiziario della Corona, ha ricevuto infine una condanna a sei settimane di reclusione, sospesa per 12 mesi. L’uomo però non se la caverà così facilmente. I magistrati di Sefton l’hanno condannato anche a 200 ore di lavoro non retribuito per la comunità e 14 giorni di attività di riabilitazione. Gary dovrà frequentare inoltre un corso di promozione della dignità umana. Angela Conlan, Procuratore della Corona del Mersey Cheshire, spera che questa condanna serva da lezione a tutti e che questi episodi non accadano più. 

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“Questo tipo di commenti alimentano l’odio razziale e sono estremamente offensivi per le persone di razza o religione a cui sono rivolti. Mohamed Salah non merita di essere oggetto di abusi e non lo è nemmeno una persona in una società civile. Non è accettabile. Spero che questa sia una lezione per tutti. Le parole possono ferire e la società ha delle norme che devono essere rispettate”.

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