Stramaccioni “prigioniero” in Iran: l’avventura asiatica si trasforma in incubo

Qualche giorno fa è diventata virale la conferenza dell’ex tecnico dell’Inter che sbottava per la mancanza dell’interprete che gli permettesse di comunicare coi suoi giocatori. Ma l’allenatore romano ancora non immaginava cosa gli sarebbe accaduto dopo. Andrea Stramaccioni “prigioniero” in Iran sembra il titolo di una notizia di cronaca e poco ci manca, perché all’aeroporto di Teheran gli è stato impedito di prendere il volo per tornare in Italia.

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STRAMACCIONI “PRIGIONIERO” IN IRAN

Partiamo con ordine spiegando quello che tutti si sono chiesti dopo averlo visto nel famigerato video della conferenza. Cosa ci fa Strama in Iran? Tutto è iniziato circa tre mesi fa, quando il ds dell’Esteghlal, tale Ali Khatir, aveva convinto il tecnico ad accettare questa nuova esperienza in Medio Oriente. Stramaccioni ha firmato un biennale da 1,6 mln a stagione con opzione per il terzo. Gli avevano prospettato un progetto ambizioso, con un mercato stellare e un super centro sportivo (mai ultimato) dove la squadra si sarebbe dovuta allenare. Tutte promesse sfumate nel giro di poche settimane, tanto da portare Khatir a rassegnare le dimissioni. Quello che sembrava un paradiso, si è di colpo trasformato in un inferno. Il mercato non è mai decollato, ma addirittura l’unico acquisto degno di nota, Hrvoje Milic (ex Fiorentina e Napoli) dopo essere stato bloccato per 8 ore in aeroporto viene rispedito a Dubai.

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In questo clima di incertezze, ecco la goccia che fa traboccare il vaso: nella prima partita viene impedito l’accesso allo stadio all’interprete. Stramaccioni non riesce a comunicare con la squadra dato che nessun giocatore parla l’inglese, né tanto meno l’italiano. L’Esteghal perde e cominciano i malumori dei tifosi e della stampa. Non va meglio alla seconda, dove la squadra subisce il pareggio al ’96. L’ex Inter decide di tornare qualche giorno in Italia dalla moglie e dai figli, ma all’aeroporto di Teheran viene bloccato al terminal. Il visto turistico è scaduto, questa la motivazione insensata dato che Strama possiede il permesso di lavoro. Il tecnico infuriato vorrebbe stracciare il contratto col club, ma non può, o meglio potrebbe soltanto pagando una penale da 3 mln. Strama come il personaggio di Viktor Navorski nel film The Terminal.

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