Capello rivela: “Volevo portare Messi alla Juve, ma Rijkaard…”

Sul passato di Lionel Messi si è detto molto. In tanti non si accorsero immediatamente, e colpevolmente, dell’unicità dell’argentino. Troppo piccolo, troppo gracile, pensavano non avrebbe mai potuto fare la differenza tra i professionsti. La storia poi ci ha detto che gli scettici si sarebbero sbagliati di grosso perdendo la possibilità di puntare su uno di quei calciatori che passa una volta ogni trent’anni.

Dal canto suo il Barcellona, lo sappiamo bene, non ebbe dubbi e investì sulla pulce di Rosario. Nelle giovanili Lionel cominciò a mostrare tutto il suo talento, e nel trofeo Gamper del 2005 incrociò lo sguardo dell’allora tecnico della Juventus Fabio Capello.

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Capello chiese Messi in prestito a Rijkaard

Lionel Messi è pronto a scuotere il grande calcio. Di lì a pochi mesi entrerà in pianta stabile in prima squadra segnandone il futuro. In quel momento però la squadra è nei piedi e nel sorriso di Ronaldinho, che a dicembre sarà eletto miglior calciatore al mondo.

Don Fabio quindi, estasiato dalla prestazione del giovane argentino, avvicina l’allenatore blaugrana e suo ex calciatore Frank Riijkard e, come confessato ieri sera negli studi di Sky Sport, tenta l’affondo:

“Incontrai Messi per la prima volta quando aveva sedici anni (18 n.d.r.) in un trofeo Gamper. Quando entrò in campo mandò in delirio il pubblico: io mi avvicinai e chiesi a Rijkaard di darcelo in prestito. Loro avevano un problema con i tre stranieri da poter schierare, ma lui mi disse che avrebbero trovato ugualmente il modo per schierarlo…”

Come a dire, grazie per l’interessamento Fabio, ma questo diventerà il più forte del mondo…

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