“Totti, torna in Nazionale”: l’invito del calcio a 5

Boutade o invito con reali possibilità di realizzazione? Chissà, intanto Andrea Montemurro ci ha provato. Il presidente della Divisione Calcio a 5 ha infatti un sogno nel cassetto, che da qualche ora non è più tanto nascosto: convincere un ex numero 10 tra i più forti nella storia del calcio mondiale a giocare la prossima Coppa del Mondo di calcio a 5 con la Nazionale allenata dal ct Alessio Musti: “Visto che Francesco Totti gioca ora il calcio a otto ed è ancora in buona forma, sarebbe un sogno vederlo su un campo di futsal con la maglia della Nazionale” è stata l’idea lanciata da Montemurro a Sportitalia. Provocazione? No, tanto che lo stesso numero uno della Divisione Calcio a 5 ha ribadito a Radio Sportiva il concetto, individuando anche una posizione precisa per l’ex bandiera della Roma: “Mi è balenata in mente l’idea di far tornare in campo Totti con un ruolo da pivot, avere un fenomeno come lui con noi sarebbe fantastico”.

Totti e i suoi esordi: il 1993 in Serie A, poi il calciotto. Domani il calcio a 5?

A due anni e mezzo dal ritiro dal calcio, datato 28 maggio 2017, Totti continua a disegnare calcio in giro per il mondo: che si tratti di calciotto con la sua squadra, lo Sporting Club, segnando anche una tripletta contro la sua Roma – come avvenuto qualche giorno fa – o di calcio a 5, in manifestazioni riservate a selezioni di ex giocatori, la classe non è stata scalfita dall’età. A 43 anni l’ex capitano della Roma non si limita a spolverare la sua bacheca: oltre 57.000 minuti, 306 gol e 117 assist, il tutto contro 49 squadre italiane e 48 europee. Sempre con il giallorosso addosso, salutato tra sorrisi e molte lacrime e soprattutto senza mai voltarsi indietro. Dopo l’esordio in prima squadra a Brescia nel marzo del 1993, dove “nemmeno credevo toccasse a me” – fu il suo commento – l’esordio da titolare il 27 febbraio del 1994 e la prima fascia di capitano indossata contro il Chievo a settembre del 1998, a 21 anni di distanza potrebbe essere tempo di un’altra prima volta.

Le qualificazioni sono però già un sogno nel cassetto

Già, perché la possibilità di comunicare la lista dei convocabili per il il Main Round di qualificazione al Mondiale, al via giovedì 24, si è conclusa ieri. E nell’elenco del commissario tecnico Alessio Musti, ovviamente, il nome di Totti non fa parte dei 25 giocatori a disposizione nel ritiro di Eboli. L’Italia se la vedrà con Bielorussia, Inghilterra e Ungheria ed è chiamata a riscattare la magra figura fatta nelle ultime tre competizioni internazionali: Mondiali 2016, Europei 2016 e 2018. La proposta di Montemurro, però, non ha una deadline. Così Totti in Nazionale potrebbe essere solo un progetto rinviato all’eventuale qualificazione alla coppa del mondo, quando sarà tempo di stilare nuovamente la lista dei convocati: l’azzurro l’aveva salutato a 30 anni, dopo 58 presenze e 9 reti, proprio dopo averlo vinto un Mondiale. 9 luglio 2006, Berlino, notte ebbra di gioia azzurra. Da un Mondiale all’altro, dal calcio a 5 al calcio a 11: il cerchio, ora, potrebbe riaprirsi. Tredici anni e passa dopo. Come uno scavetto. Alla Totti.

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