Xhaka chiede scusa e si sfoga: “Minacce e insulti anche a mia figlia”

Granit Xhaka rompe il silenzio. Tramite il suo profilo Instagram chiede scusa ai tifosi e si sfoga spiegando le motivazioni della sua reazione nel match tra Arsenal e Crystal Palace. Il capitano dei Gunners, o forse ormai ex capitano, torna a parlare dopo le polemiche nate dalla sua reazione scomposta a seguito della sostituzione nel match di domenica scorsa. Emery, pochi minuti dopo che il Palace aveva completato la rimonta dallo 0-2 al 2-2, decide di togliere dal campo Xhaka per rimpiazzarlo con Saka. Ed è in quel momento che accade il fattaccio.

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Xhaka chiede scusa e si sfoga

Il pubblico dell’Emirates approfitta del momento per contestare lo svizzero e sommergerlo di boo. Granit non la prende affatto bene. Lascia la fascia ad Aubameyang, lanciandogliela e gettandola a terra, porta poi una mano all’orecchio sinistro, sfidando i tifosi, lasciandosi andare a qualche “fuck off”di troppo e infine abbandona il campo senza neanche fermarsi in panchina. Ora arrivano le scuse del giocatore ma anche un lungo sfogo

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Dopo aver riflettuto diverso tempo su quello che è successo domenica, vorrei dare a tutti delle spiegazioni. Amo questo club e ho sempre dato il 100% sul campo. La mia sensazione è quella di non essere compreso dai tifosi e i ripetuti insulti che ho ricevuto sui social per le prestazioni delle ultime settimane mi hanno ferito profondamente. La gente mi ha detto cose come ‘Ti spezzeremo le gambe’, ‘Uccido tua moglie’ o ‘Spero che tua figlia prenda il cancro‘.

Tutto ciò mi ha fatto arrabbiare e il clima avverso che ho percepito allo stadio domenica mi ha fatto raggiungere il punto di ebollizione. In questa situazione, mi sono lasciato trasportare e ho reagito in modo irrispettoso nei confronti dei tifosi che sostengono il club, della squadra e di me stesso. Non era mia intenzione reagire così e mi dispiace che sia arrivato questo alla gente. Il mio desiderio è quello di tornare a un rispetto reciproco, ricordando in primis il nostro amore per il calcio. Andiamo avanti, insieme, in modo positivo”.

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