Poch-out. Per lui niente telecamere, ma il documentario Amazon…

A determinare la fine dell’era Pochettino al Tottenham sono senza dubbio i deludenti risultati di quest’anno. Il 14esimo posto in Premier, e la roboante sconfitta interna di Champions per 2 a 7 con il Bayern, hanno decisamente lasciato il segno. Il lavoro del tecnico argentino nel Nord di Londra si conclude quindi tra luci e ombre. Sotto la sua guida gli Spurs si sono imposti in pianta stabile come Top Club europeo, ma al netto di grandi stagioni non hanno portato a casa nemmeno un titolo. E il mancato guizzo per l’alloro, nonostante il prestigio della prima finale di Champions della storia del Club, ha pesato eccome. Gli ultimi risultati, dicevamo, ma le storie tese tra la dirigenza e Pochettino sono cominciate in estate. La crisi dei rapporti, secondo il Daily Mail, è resa chiaramente da un curioso episodio avvenuto prima di cominciare la nuova stagione. Una storia che potremmo intitolare Il paradosso delle telecamere e del documentario Amazon.

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Pochettino, i 90mila Euro negati, e il documentario Amazon da 11 milioni.

Cosa c’entra il colosso americano delle vendite On line in questa storia? C’entra, c’entra. Da tecnico vicecampione d’Europa in carica, e richiestissimo sul mercato internazionale delle panchine, Pochettino pensa in estate di poter avanzare alcune richieste tecniche (e tecnologiche) al proprio Club. Mauricio desidera ardentemente l’installazione nel centro d’allenamento di un sistema di telecamere in grado di aiutare lo staff ad analizzare al meglio le sessioni. Costo dell’operazione: 90mila euro. Un’inezia per un Club che pochi mesi prima aveva investito 1 miliardo di sterline per la costruzione del nuovo stadio. La risposta del board, e dell’amico presidente Daniel Levy, è però sorprendentemente negativa. Il sistema secondo la dirigenza è troppo costoso. Pochettino sottolinea l’importanza del (modico) investimento, e si offre di pagare in prima persona l’impianto. Niente da fare, il no resta definitivo.

Un po’ deluso e perplesso Mauricio comincia la pre-stagione al quartier generale (un gioiello da 45 milioni di sterline n.d.r.) sito nella periferia nord di Londra, e appena qualche giorno dopo il gran rifiuto rimane a bocca aperta. All’Enfield Training Center stanno installando un sistema di telecamere fisse. Ci sono obiettivi ovunque, dal manto erboso dei campi all’ufficio dello stesso Pochettino. Perché? Il Club si è da poco accordato con Amazon per la produzione di un documentario sugli Spurs. Il gruppo di Jeff Bezos ha offerto al Tottenham la bellezza di 11 milioni di euro, e l’accordo è stato immediatamente raggiunto. 90mila euro per alcune telecamere destinate a migliorare il lavoro dello staff tecnico sono troppi, e nemmeno i milioni portati da decine di “occhi” indiscreti, e potenzialmente destabilizzanti per il gruppo, sono in grado di finanziarle.

Mmmh, qualcosa decisamente non quadra. L’inizio di stagione della squadra non è stato buono, e alcuni calciatori forse non seguivano più Pochettino come fino a qualche mese fa. Ma di certo qualcosa in pentola già bolliva.

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