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Hazard: “Allenatori italiani? Tutto ripetitivo, perdi il piacere di allenarti”

Eden Hazard ha confessato di avere un idolo, il tecnico Zinedine Zidane, molto diverso dagli allenatori italiani di sua conoscenza, Sarri e Conte. Il belga non ha amato i loro allenamenti, troppo ripetitivi e noiosi tanto da far perdere il piacere di allenarsi. Le squadre allenate da Maurizio Sarri e Antonio Conte, rispettivamente Juventus e Inter, si contendo dall’inizio della stagione la vetta della Serie A. Al momento è la vecchia Signora, avanti di due punti, a guidare la classifica ma il campionato è ancora lungo e può regalare nuove sorprese. Sicuramente va riconosciuto l’ottimo lavoro svolto dai due tecnici, che hanno diversi elementi in comune, tra questi anche l’aver allenato il Chelsea

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Hazard: “Allenatori italiani? Meglio Zidane”

Il pugliese, nel Regno Unito, è riuscito a conquistare ben due trofei in due anni: un campionato inglese e una Coppa d’Inghilterra. Sarri invece, che ha trascorso una sola stagione sulla panchina del club londinese, ha conquistato l’Europa League. I due tecnici italiani hanno sicuramente lasciato il segno in Inghilterra, ma c’è chi non ha apprezzato molto il loro lavoro. Si tratta di Eden Hazard ex stella del Chelsea e, dal giugno 2019, giocatore del Real Madrid. In Spagna il belga ha incontrato il suo idolo di sempre, Zinedine Zidane, grandissimo giocatore ma soprattutto grande tecnico, a differenza dei due allenatori italiani incontrati nel Regno Unito. A confidarlo è lo stesso ventottenne a Sport/Foot Magazine. 

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“Il nostro allenamento al Real Madrid è con il pallone, lavoriamo sempre sui movimenti e sugli schemi. Quando lavori con allenatori italiani invece, come con Maurizio Sarri o Antonio Conte, è molto meno piacevole. È tutto molto più inquadrato e ripetitivo, l’unico piacere lo trai dalla vittoria. Ho passato tre anni a lavorare con allenatori italiani, quindi ora riscoprire il piacere dell’allenamento mi fa bene. Non ho parlato molto con Zidane prima di arrivare al Real. Mi ha telefonato e mi ha detto ‘sarebbe bello se tu venissi a Madrid’. Quando ti chiama Zizou, sai che è una cosa importante”.

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