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NON DIMENTICHIAMOLI – Dado Prso e i 4 gol da record

La rubrica "Non dimentichiamoli" parla dei giocatori che in molti hanno scelto di accantonare. La prima puntata riguarda Dado Prso

In ogni parte del mondo, in questo momento, un calciatore – di qualsiasi categoria o campionato faccia parte – sta giocando a pallone. E lo fa al meglio delle sue possibilità. Non tutti, ovviamente, possono essere ricordati, anzi. Certo, come diceva Andy Warhol, ognuno può ambire a 15′ di celebrità. Nel mondo del pallone però questo è addirittura più difficile che in quello “reale”, data la suprema concorrenza. Così, sognando i vari Ronaldo, Messi, Neymar e Mbappé, i ragazzi di oggi inseguono quello che i loro predecessori facevano con Maradona, Pelé, Baggio, Totti, Del Piero, Raul, Zidane e chi più ne ha più ne metta. Proprio per questo, scegliamo di inaugurare la rubrica “Non dimentichiamoli”, parlando dei giocatori che – nonostante un apporto comunque più che onesto alla causa del pallon e- in molti hanno scelto di accantonare. E la prima puntata è una vera chicca, già dal nome del protagonista: Dado Prso.

NON DIMENTICHIAMOLI: Dado Prso

Nato nel 1974 a Zara, in Croazia, Miladin “Dado” Prso è stato un più che onesto attaccante sia per la Nazionale che per svariati club europei. Aiutato ovviamente dalle sue caratteristiche fisiche (alto 190 cm, dominava sui palloni aerei) Prso si è costruito una carriera da totem alla minors, per usare un termine caro al basket. Dopo aver cominciato nelle giovanili dell’Hajduk Spalato, i primi 2 anni lo portano al Pazinka, squadra dell’Istria, per poi andare a militare nel Rouen, club francese che attualmente milita addirittura in terza divisione, con il quale segna la sua prima rete da professionista. Dopo un’altra esperienza annuale allo Stade Raphaelois, nel 1996 Dado Prso viene acquistato dal Monaco.

Potrebbe essere l’inizio di un’avventura molto interessante ma Prso non viene inizialmente considerato e il club lo cede per due anni in prestito all’Ajaccio, club della Corsica. Il ragazzo però sfrutta alla grande l’occasione: nei due anni vissuto con l’Ajaccio, Prso sigla 21 gol in 53 partite di campionato. Il giocatore segna non moltissimo ma dà una grande mano ai compagni facendo salire i centrocampisti e gli esterni per gli inserimenti decisivi. Prso si dimostra un ottimo attaccante di reparto e, proprio per questo, il Monaco – intento a lanciare un progetto interessante – lo riprende tra le sue fila.

La decisione si rivelerà azzeccatissima. Prso militerà dal 1999 al 2004 proprio con i monegaschi. Non segnerà moltissimo (solo 21 gol) ma accumulerà più di 100 presenze in campionato, nonché svariate altre nelle competizioni extra-Ligue 1.

La storia di Dado Prso sarà però legata inevitabilmente a un evento (e una partita) di proporzioni storiche. Nella Champions League 2003/2004 infatti il Monaco di Didier Deschamps arriverà in Finale, sconfitto solo dal Porto di Mourinho. Il croato totalizzerà in tutto 7 gol in 11 partite di Champions ma scriverà indelebilmente il suo nome nella storia del calcio a causa di Monaco-Deportivo La Coruna 8-3, gara della fase a gironi. In quella partita, infatti, Prso segnerà addirittura 4 gol, entrando così nel club ristretto dei calciatori in grado di siglare una quaterna in Champions League (in questo momento sono 10, tra loro ci sono anche Simone Inzaghi, Shevchenko e Messi).

Proprio a fine stagione Prso prova una nuova esperienza in carriera, andando a giocare nei Rangers. Sarà la sua ultima avventura: durante un Old Firm del 2006 subisce un grave infortunio al ginocchio, in seguito al quale sarà costretto a ritirarsi a soli 32 anni.

Dado Prso

In carriera Dado Prso è stato l’emblema di una generazione della Croazia che ha fatto da collante in un periodo di magra tra due squadre di alto livello, che ben figurarono tra Europei e Mondiali. Ha vinto per 3 anni di fila il premio come calciatore croato più forte, potendo vantare anche più di 30 presenze con la Nazionale maggiore. A La Coruna hanno ancora gli incubi pensando a lui. Non dimentichiamolo, non se lo merita.