10 curiosità su Cristiano Ronaldo che (forse) non conosci

Compie oggi gli anni il talento portoghese della Juventus e abbiamo deciso di omaggiarlo con una lista di curiosità su Cristiano Ronaldo che forse non conosci.

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10 curiosità su Cristiano Ronaldo

  1. Il giorno del suo battesimo il padre e il suo padrino arrivarono tardi in Chiesa perché stavano giocando a calcio
  2. Il suo primo soprannome da bambino fu “piagnucolone” perché piangeva a dirotto quando perdeva una partita. L’allenatore della sua prima squadra, l’Andorinha, gli chiese di non presentarsi alla partita contro il Maritimo perché avrebbero sicuramente preso una goleada e non poteva sopportare di sentirlo strepitare.
  3. Da anni circola questa storia: ai tempi del Nacional Cristiano era la stella della squadra insieme a un certo Albert Fantrau. Un giorno un osservatore dello Sporting Lisbona disse loro che avrebbe preso uno dei due, chi avesse fatto più gol in partita. Prima segnò Cristiano, poi Albert, il terzo gol l’avrebbe dovuto segnare Fantrau dopo aver scartato il portiere, ma anziché tirare a porta vuota, preferì passarla a CR7. “Sei più forte di me”, fu la motivazione di Albert che poco dopo smise di giocare a calcio. Cristiano non ha mai dimenticato questo gesto e tutt’oggi paga vitto e alloggio al suo amico d’infanzia. È bene, però, precisare che l’attaccante della Juventus non ha mai confermato (né smentito) questa storia e quindi, nonostante sia stata riportata da più testate, resta ancora oggi il dubbio se si tratti di verità o di una leggenda metropolitana.
  4. I primi tempi a Lisbona non furono semplici. Piangeva tutti i giorni e chiamava ogni sera la madre da una cabina telefonica per convincerla a riportarlo a casa. No, Cristiano, tu devi diventare un calciatore”, rispondeva la donna che in realtà voleva tenerlo lontano dal padre alcolista.
  5. Spesso non aveva i soldi per cenare, quindi si appostava davanti ad un McDonald’s e aspettava che il locale fosse vuoto perché sapeva che le cameriere gli avrebbero regalato un hamburger. A distanza di anni CR7 non ha dimenticato quelle donne e recentemente ha lanciato un appello per rintracciarle: “Vorrei invitarle a venire a casa mia a Torino o a Lisbona, per cenare insieme. Voglio trovare quelle ragazze. Voglio ripagarle per quel periodo, che ho molto apprezzato: non ho mai dimenticato quei momenti“.

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