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BOTTE, FESTE E GOL. I NUOVI “BAD BOYS” DEL CALCIO 

I talenti crescono, si affermano, e poi passano. Lo stesso succede con i Bad Boys. Ogni generazione di calciatori ha le sue teste calde. E non importano i guai. Il carattere e gli istinti non possono essere imbrigliati. 

In Premier si stropicciano gli occhi con le giocate di James Maddison, fantasista 23enne del Leicester City e della Nazionale. La sua esuberanza in campo fa sognare gli inglesi. Quella fuori dal terreno di gioco preoccupa invece gli allenatori. A ottobre James abbandonò il ritiro della Nazionale dicendo di non sentirsi bene. Mentre l’Inghilterra era in campo con la Repubblica ceca però, Maddison si trovava al casinò, beccato dai tabloid, a giocare a poker. Occhio comunque, perché questo è veramente forte.

Anima tormentata anche quella di Theo Hernandez. Il laterale sinistro, nuovo beniamino dei tifosi del Milan, sembra ormai essersi messo alle spalle un passato piuttosto turbolento. In Spagna Theo era conosciuto per la propensione alla vita notturna, cadenzata dgli eccessi e dalle feste sfrenate. Per il suo 20esimo compleanno aveva postato su Instagram una foto che lo ritraeva insieme a due nani, con indosso la maglia del Real e sulla testa un cappello da poliziotto, che gli puntavano una pistola finta alla testa. Il post, pubblicato in piena contestazione per la condotta della polizia in occasione delle proteste in Catalunya, creò polemiche in tutta la Spagna. Ma il ragazzone francese è soprattutto sorrisi ed energia pura, che a Milano si sta sprigionando solo in campo.

Non è più giovanissimo, ma è solo da pochi anni nel calcio ai massimi livelli, il Bomber dal volto da pugile Troy Deeney. L’inglese classe 1988 ha prima guidato il Watford, di cui è capitano, al ritorno in Premier, e poi alla conferma nel primo livello del calcio inglese. Attaccante fisico e tosto, Troy ha un passato da vero bad boy. La controversa figura del padre, lo porta a vivere un’adolescenza turbolenta. A 14 anni è espulso da scuola, e nel 2012, quando già veste la maglia del Watford, è condannato a 10 mesi di carcere per rissa. Ne sconterà tre prima di tornare a giocare. Ragazzo turbolento, ma legatissimo alla madre. Quando dopo il gol allo United dello scorso dicembre una giornalista gli chiese: “Sentivi pressione, dato che non segnavi in Premier da aprile?” lui rispose: “La pressione la sentiva mamma quando doveva fare tre lavori.” Amen.

Cambia il calcio, cambiano i calciatori, ma ci saranno sempre nuovi Bad Boys. E sono tornati pure gli originali, a 25 anni dalla prima pellicola di culto. Il terzo episodio della serie “Bad Boys”, con Will Smith e Martin Lawrence arriva da noi il 20 febbraio, dopo l’esordio col botto nei cinema USA. Nel 1995 imperversavano lo sguardo truce e il colletto alzato di Eric Cantona. Ora è tempo per i nuovi “cattivi ragazzi”