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Champions League

Il City potrebbe giocare la prossima Champions, nonostante la squalifica

Il Manchester City potrebbe giocare la prossima Champions League, anche nel caso in cui venisse confermata la squalifica da parte della Uefa. Tutto dipenderà dalle tempistiche. Lo scorso 14 febbraio la Uefa, a causa di una grave violazione del Fair Play Finanziario, ha escluso i Citizens dalle coppe europee per le prossime due stagioni e ha inflitto loro una multa di 30 milioni di euro. Il club, di proprietà dell’Abu Dhabi United Group for Developement and Investments (ADUG), avrebbe truccato le cifre degli accordi di sponsorizzazione e avrebbe dunque infranto le regole. Ma il City non è rimasto a guardare e ha presentato subito ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport (CAS). È lo stesso Tribunale a confermare la notizia sottolineando, però, che non è ancora possibile indicare quando verrà rilasciata la decisione finale.

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Il City potrebbe giocare la prossima Champions

Ed è proprio a causa di quest’ultimo dettaglio che il City potrebbe tranquillamente richiedere di giocare la prossima Champions League. La Uefa, infatti, chiude le liste delle società partecipanti alle coppe a fine campionato, indicativamente i primi di giugno. Il Tribunale dovrebbe quindi emanare la sentenza finale prima di quel periodo, se così non fosse, la squadra di Guardiola potrebbe richiedere l’iscrizione. È tutta questione di tempistiche, come spiega il Daily Mail: più si allontana la decisione finale del CAS, più il City può tornare a sperare nella Champions 2020-2021. Il club, se la sentenza dovesse poi essere confermata, sconterebbe la condanna nelle due stagioni successive. Il City si ritroverebbe così in una situazione abbastanza paradossale, sarebbe infatti squalificato dalle coppe europee ma in corsa per la Champions.

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L’amministratore delegato dell’International Sports Law Journal, Christopher Flanagan, parlando con il Daily Mail, ha cercato di fare un po’ di chiarezza sul caso. Flanagan ha infatti sottolineato che la società di Al-Mubarak ha la possibilità di richiedere delle misure provvisorie e conservative. Questo significa che, finché non ci sarà una sentenza definitiva di colpevolezza o assoluzione del club, per il City non cambia nulla e può tranquillamente iscriversi alle coppe: “Non sappiamo ancora se il Manchester City abbia scelto di esercitare tale diritto. In tal caso, la UEFA avrà un diritto di risposta e spetterà decidere se tali misure provvisorie sono concesse”.

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