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Champions League

Slitta ricorso del City per squalifica UEFA, Champions 2020-21 più vicina

La crisi del coronavirus rallenta le indagini e l’appello presentato dal Manchester City contro la decisione della UEFA. Lo scorso 14 febbraio è stata diffusa la sentenza nei confronti dei Citizens da parte della Union of European Football Associations. Due anni di esclusione da tutte le competizioni UEFA e una multa di 30 milioni di euro. L’accusa è quella di irregolarità nel finanziamento della squadra. Una vera e propria stangata che non ha fermato però il club. Il City ha infatti presentato subito ricorso al TAS ed è in attesa della sentenza finale sul caso. La decisione sul ricorso del Manchester City, a causa del coronavirus, però slitta e ora per il club la prossima Champions League è sempre più vicina.  

Slitta ricorso del City per squalifica UEFA, Champions 2020-21 più vicina

Il ricorso del City al TAS, come riporta il Mundo Deportivo, è in sospeso. La crisi causata dal diffondersi del Covid-19 ha rallentato le indagini, ma non solo. Il tribunale di Losanna ha infatti già rinviato tre udienze e ha in programma altri 16 casi fino al 18 maggio. Il caso del club potrebbe quindi protrarsi fino a estate inoltrata e, in questo caso, la formazione di Guardiola potrebbe partecipare tranquillamente alla prossima Champions. La Uefa, infatti, chiude le liste delle società partecipanti alle coppe a fine campionato, indicativamente i primi di giugno. I Citizens quindi, senza una sentenza definitiva, potrebbero richiedere l’iscrizione. Il club, se la sentenza dovesse poi essere confermata, sconterebbe la condanna nelle due stagioni successive. Il segretario generale del TAS, Matthieu Reeb, ha assicurato all’agenzia britannica Reuters che il tribunale sta già procedendo ad adeguamenti e che sta “monitorando attentamente la situazione, adattandosi continuamente alle mutevoli circostanze“. 

Attualmente ci sono audizioni che si svolgono di persona ma, se le parti coinvolte si trovano in regioni ad alto rischio, il TAS offre la possibilità di utilizzare collegamenti telefonici o video. Si può anche scegliere, però, di rimandare il tutto a un’altra data. Il CEO del City, Ferran Soriano, ha assicurato che il club avrebbe voluto risolvere la situazione prima dell’inizio dell’estate. Per ora comunque è tutto paralizzato, causa coronavirus, e il City si avvicina sempre più alla prossima Champions.