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Il grande “amore” tra Shearer e Keane: “Quella volta che lo feci espellere…”

Due leggende della Premier League. Da una parte Alan Shearer, dall’altra Roy Keane. Da una parte il capocannoniere di ogni tempo del campionato inglese, dall’altra il leader di un Manchester vincitore di 7 titoli in 12 anni. Non si piacciono, non si sono mai piaciuti, anzi…

Alan Shearer e Roy Keane è una di quelle rivalità che hanno fatto la storia degli anni ’90 e 2000 del calcio inglese. Il primo, capitano del Newcastle e perno della Nazionale inglese. Il secondo, capitano e leggenda del Manchester United e della’Irlanda. Non si sono mai piaciuti, per usare un eufemismo. Lo ha confermato, se ancora ce ne fosse stato il bisogno, il capocannoniere di tutti i tempi della Premier League, che è intervenuto a Match of the Day Podcast della Bbc: “Non mi piaceva. Avevo un sacco di problemi con lui, e non ero l’unico“. Fin qui niente di eccezionale. Una rivalità come ne esistono tante, soprattutto in un calcio aggressivo e fisico come quello anglosassone. Almeno fino a quel Newcastle-Manchester United del 2001.

Shearer e Keane: storia di un amore

Shearer ha ricordato la famosa vittoria dei Magpies sui Red Devils del Settembre 2001, una partita finita 4-3. Nei minuti finali di quella intensissima sfida Roy Keane venne espulso per una plateale reazione dopo aver ricevuto una provocazione. Inutile dire chi sia stato l’artefice della provocazione…”Mancavano 3 o 4 minuti alla fine e li stavamo battendo al St. James’s Park. C’era una rimessa laterale che lui (Keane ndr) voleva battere veloce, ma io lo disturbai. Non ricordo esattamente cosa gli dissi, ma l’ho chiamato con una sorta di nomignolo” – racconta Shearer. Da lì la reazione (con pugno) dell’irlandese e la conseguente, inevitabile espulsione: “Ricordo di aver fatto un piccolo sorriso e di aver pensato ‘Ti ho fregato come un ragazzino. Non riesco a credere che tu sia caduto nella mia piccola trappola‘. Potevo vederlo: il fumo gli usciva dalle orecchie“.

“Mi aspettò nel tunnel”

Al fischio finale tra me e me pensavo – continua Shearer – se avessi dovuto correre subito via. Sapevo per certo che Roy mi avrebbe aspettato in fondo al tunnel. Quindi ho salutato e stretto un po’ di mani, ho percepito agitazione in giro, ho alzato lo sguardo e l’ho visto, mi stava aspettando. Volevamo scontrarci, volevamo ma non potevamo, ci trattennero. Sono sicuro che sarei andato alla grande”. Shearer in passato aveva già parlato di questa vicenda e si era sempre mostrato fiducioso nelle sue capacità se fosse stato costretto a battersi contro l’irlandese. La storia di un grande “amore” insomma. Una di quelle storie che ci fanno ancora di più sentire la mancanza del calcio.