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NBA, Karl-Anthony Towns in lacrime: “Mia madre è in coma per il coronavirus”

La stella dei Timberwolves Karl-Anthony Towns ha rilasciato sui suoi canali social un lungo video dove ha raccontato cos’è accaduto alla madre malata di coronavirus. Il giocatore ha raccontato la terribile esperienza vissuta dai genitori e ha lanciato un appello “non sottovalutatelo!”.

La mamma di Karl-Anthony Towns in coma farmacologico

Ho deciso di fare questo video perché la mia storia può aiutare tutti a non sottovalutare la gravità del coronavirus”. Esordisce così Karl-Anthony Towns che ha raccontato la vicenda che ha visto coinvolti i genitori. Fortunatamente il papà ha preso il virus in forma leggera, situazione diversa per la mamma: Aveva sempre febbre alta, 39.4° che a volte scendeva un po’ ma restava comunque sempre superiore ai 38°. Dopo un momento in cui ho pensato che stesse migliorando, che avesse svoltato e che le cose si sarebbero messe per il meglio, la situazione invece è peggiorata, giorno dopo giorno. Speravo che questa o quella medicina sarebbe stata quella giusta, che il mix di farmarci avrebbe fermato questa malattia, invece le condizioni dei suoi polmoni sono sempre peggio, faceva fatica a respirare, l’ho vista scivolare in uno stato confusionario fino a che i medici non hanno scelto di ricorrere al como indotto”.

Le condizioni della donna sono ancora gravi, ma Towns non si arrende: “Oggi è attaccata a un ventilatore, io voglio continuare ad avere un atteggiamento positivo che è quello che per primo ho avuto con lei: ho provato a parlarle, le ho detto che la amo, lei mi ha detto cose che non volevo sentire e che per questo ho cercato addirittura di rimuovere. Mia madre è sempre stata il boss a casa nostra, una donna fortissima, le ho chiesto di restare a sua volta positiva. Continueremo a lottare, batteremo questa malattia, io per primo non mollerò di certo in questa battaglia, ma questo video è perché la gente capisca che questa malattia è reale, può colpire tutti, ed è qualcosa di davvero serio, al punto da poter essere mortale”. Ci auguriamo che la signora possa guarire al più presto.