Home » ESCLUSIVO – Perin e l’esordio al Genoa. L’incredibile “augurio” di Criscito…
Esclusive

ESCLUSIVO – Perin e l’esordio al Genoa. L’incredibile “augurio” di Criscito…

Abbiamo parlato con il portiere rossoblu della sua vita da casalingo, del suo idolo, dell’obiettivo Nazionale, e di come ha superato gli infortuni. Un aneddoto ci ha particolarmente divertiti: Perin e l’esordio al Genoa…

GLI ALLENAMENTI E LA VITA A CASA

Ho cominciato a fare le lavatrici, prima non sapevo neanche da che parte cominciare. Mi sono appropriato dei pesi dal centro sportivo. Faccio allenamenti, ma non sapremo ancora quando riprenderemo. A noi manca il calcio, lo spogliatoio, i compagni.

VITA DA PORTIERE

Il più matto che ho conosciuto in carriera sono io. Da quando ho 4 anni sapevo che avrei fatto il portiere. Il mio idolo è sempre stato Buffon. Gli invidio la capacità di leggere il gioco in campo. E ora, pensandoci, la longevità. Donnarumma ha tantissime qualità. Può ambire a diventare uno dei migliori al mondo.

PERIN E L’ESORDIO AL GENOA.

Fin dal primo giorno in cui entrai a Marassi ho sentito che sarei diventato il portiere del Genoa. Qualche anno dopo, prima dell’esordio in rossoblu contro il Cesena, Mimmo Criscito, che anche allora era il capitano, mi disse: “Tranquillo, tanto oggi fai due papere e la tua carriera finisce qui.” Un modo simpatico per stemperare la tensione.

GLI ATTACCANTI

L’attaccante più difficile da affrontare è Higuain. Un attaccante che sai prima o poi ti farà gol. Ronaldo è molto simpatico e disponibile, e ti spinge a lavorare di più.

GLI INFORTUNI CAMBIANO LA TESTA

Gli infortuni (due rotture del legamento crociato del ginocchio) hanno cambiato il mio modo di approcciare al calcio. Ai ragazzi posso dire che per evitare gli infortuni gravi, che sfortunatamente possono sempre occorrere, la cosa più importante è la prevenzione. Prima di farmi male non ragionavo così. Poi ho cominciato a curare l’alimentazione, il pre e il post allenamento.

L’EUROPEO E LA NAZIONALE

Credo di poter essere convocato all’Europeo, altrimenti non avrei giocato a calcio. C’è un anno in più per prepararsi e anche se tanti ottimi giocatori dovranno restare a casa ho il dovere di crederci.

LEGGI ANCHE: ESCLUSIVO – A tutto Cannavaro: “Ramos e compagni devono ringraziarmi…”