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Rabbia Eysseric sul coronavirus: “Ci dicevano fosse un’influenza…”

Valentin Eysseric sul coronavirus a Le Parisien si è detto arrabbiato per come è stata gestita la situazione. Il giocatore è stato messo in quarantena insieme al resto della squadra quando Mattia Zaccagni è risultato positivo. Ma il numero dei malati asintomatici potrebbe essere superiori secondo Eysseric.

Eysseric sul coronavirus: “Non andava giocata la gara contro la Sampdoria”

La situazione d’emergenza è ancora alta in Italia e nel resto del mondo, ma secondo Eysseric tutto questo si poteva evitare: Ci dicevano che era solo una piccola influenza. E abbiamo pure giocato contro la Sampdoria. Mai avremmo dovuto disputare quella partita. Solo dopo abbiamo saputo che molti di loro erano positivi. Qual è il senso di giocare a porte chiuse quando poi si prendeva il treno, l’aereo o l’autobus, si dormiva in hotel e si incontravano arbitra, addetti alla sicurezza, steward e giornalisti? Non è che il virus non fosse presente perché non c’erano 20mila persone sugli spalti”.

Il centrocampista francese non vuole neanche sentir parlare di calcio: “È scandaloso pensare al calcio in questo periodo dato che c’è gente che rischia la vita”. Ciò nonostante continua ad allenarsi qualora il campionato dovesse ripartire: “ma non sarà mai come un allenamento vero – precisa -. Poi ho la fortuna di avere un piccolo giardino e un appartamento grande, ma penso a chi non ha queste possibilità”. In ogni caso, il francese è preoccupato: “Finora nessuno ci ha fatto un tampone. Ma penso che se ce lo facessero troverebbero almeno sei o sette giocatori positivi asintomatici. È evidente”. Parole che fanno il paio con quanto sostenuto da Gaston Ramirez che ieri aveva dichiarato che i positivi in serie A sono di più di quanto comunicato.