Correa ricrea lo stadio del Rosario Central nel giardino di casa

Angel Correa ricrea lo stadio del Rosario Central, il Gigante de Arroyito, nel giardino di casa sua. Il talento argentino, prima che il campionato spagnolo fosse sospeso, stava vivendo un’ottima stagione con l’Atletico Madrid. Sette gol e sette assist in 33 partite, 24 da titolare, per un totale di 2.250 minuti. Numeri che superano di gran lunga quelli della scorsa stagione. Per il venticinquenne non è stato facile conquistare un posto nella formazione di Simeone, soprattutto a causa di un tumore cardiaco scoperto a soli 16 anni. Il giocatore era appena stato acquistato dal club spagnolo e, dopo l’intervento chirurgico a cui si è dovuto sottoporre, ha lavorato senza sosta per arrivare in prima squadra. Ora Correa, così come tutti i colleghi, è a casa in quarantena. Il giocatore esegue quotidianamente il lavoro dello staff tecnico, ma gioca anche a calcio nel mini stadio allestito in giardino.

Correa ricrea lo stadio del Rosario Central nel giardino di casa

Sì, perché il centrocampista nella sua abitazione ha riprodotto lo stadio di un club argentino. No, non è l’impianto del San Lorenzo, squadra di Buenos Aires in cui è cresciuto. Si tratta infatti dello stadio del Rosario Central, il Gigante de Arroyto. Dietro la porta spiccano i colori blu e giallo del club, lo stemma della società e la scritta “Los Guerreros”. Correa è originario di Rosario, del quartiere Las Flores, città in cui ha sede la squadra che milita nella Primera División. Il giocatore ha anche un tatuaggio dello scudo del Gigante de Arroyto e, poche settimane fa, ha ricevuto una maglietta firmata da tutti i giocatori. 

La famiglia dell’argentino non sta comunque affrontando un momento semplice. Qualche giorno fa Correa ha pubblicato infatti una foto con sua madre, sui propri profili social, in cui mostrava di essersi rasato. Un cambio look, come spiegato anche nel post, a sostegno proprio della madre che sta affrontando la sua battaglia contro il cancro: “Non c’è tregua per il tuo nemico sul campo di battaglia, possono toccare il tuo corpo, ma la tua anima è intoccabile, anche se ti strappano la carne, la tua fede è infrangibile. Non ruberanno chi sei, il tuo spirito è più forte. Sei il nostro guerriero. Ti vogliamo bene, mamma”.

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