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Benjamin Aidoo, becchino del momento: “Amo Messi e il Barcellona”

Il nome Benjamin Aidoo non vi dirà sicuramente niente, eppure in questi giorni avrete sicuramente visto un meme che lo vede protagonista insieme ad altri colleghi. Si tratta infatti di uno dei becchini ghanesi che ballano con una bara in spalla, becchini diventati ormai delle celebrità. La clip infatti ha fatto il giro del web in men che non si dica ed è diventato subito virale rendendo famosi in tutto il mondo i protagonisti. Uno di loro, Benjamin Aidoo, è un super appassionato di calcio ma soprattutto è un super fan di Lionel Messi

Benjamin Aidoo, becchino del momento: “Amo Messi e il Barcellona”

L’uomo, in un’intervista a Cadena SER, ha raccontato il suo amore per l’attaccante argentino affermando che il Barcellona oggi non sarebbe uno dei migliori club al mondo se non ci fosse stato lui: Il mio giocatore preferito è Messi, lo amo. Mi piace il modo in cui gioca e i gol che segna, e poi non è egoista, questo è molto importante. Amo il calcio e amo giocare, è uno dei miei hobby. Sono un tifoso del Barça, mi piace molto, ma soprattutto sono un fan di Messi, è un grande giocatore. È il leader e dobbiamo ringraziarlo, senza di lui il Barça non sarebbe quello che è. Grazie a Messi il Barça ha vinto molti titoli, che senza di lui non avremmo vinto, e non saremmo migliorati come negli ultimi anni”

Benjamin ha parlato anche del suo lavoro come becchino. Un lavoro molto comune in Ghana, che lui e i suoi colleghi cercano di fare con gioia: Io ritengo che dobbiamo celebrare la morte. Perché? Perché quando una persona ci lascia dobbiamo ricordare cosa ha fatto nella sua vita. Sai cosa ha fatto questa persona, sai cosa ha fatto per te, in qualche modo devi ringraziarlo, perché in parte sei come sei proprio grazie a quella persona. Penso che dovremmo celebrare la morte più della nascita di una persona, per questo abbiamo ballato. Odio le persone che piangono quando faccio il mio lavoro, mi rende davvero triste. Abbiamo ballato perché vogliamo che le persone si rendano conto che non dobbiamo piangere per la morte, dobbiamo essere felici per quella persona”.