Home » Roberto Carlos e l’Inter: “10 minuti per lasciarla e andare al Real”
News

Roberto Carlos e l’Inter: “10 minuti per lasciarla e andare al Real”

Roberto Carlos è uno dei più grandi rimpianti dell’Inter di Moratti. I nerazzurri acquistarono il brasiliano nel lontano 1995, ma dopo appena una stagione lo scaricarono. E quello che sarebbe diventato uno dei più forti terzini sinistri della storia del calcio volò verso Madrid, sponda Real.

Una sola stagione, quella ’95/’96 con la maglia dell’Inter, ma un rimpianto che dura una vita: la storia di Roberto Carlos in nerazzurro è uno dei casi più incredibili di poca lungimiranza mai visti nel mondo del pallone. Un ricordo che fa ancora male ai tifosi interisti, che hanno visto passare a San Siro uno dei migliori terzini sinistri della storia e dopo solo un anno l’hanno visto volare via e andare a vincere tutto con la maglia del Real Madrid. Nell’estate del 1996 infatti, Roberto Carlos lasciava l’Inter, soprattutto a causa di un feeling mai nato con l’allenatore nerazzurro Hodgson, come lo stesso brasiliano ha dichiarato nei giorni scorsi: “Mi ha distrutto, mi faceva giocare addirittura a centrocampo. In questo modo non avevo chance di giocare per la nazionale brasiliana in Copa America in quell’anno, nel 1997. Non è che non andassimo d’accordo, è che Hodgson non sapeva molto di calcio“.

“10 minuti per scaricare l’Inter”

L’ex terzino della Nazionale brasiliana ha parlato anche della sua fuga da Milano all’account Instagram ufficiale della Fifa: “Il grosso problema era che segnai sette gol nelle mie prime sette partite. Da lì mi hanno addirittura messo in attacco e ho sofferto molto“. Carlos fu costretto ad andare a parlare direttamente col presidente Massimo Moratti: “Andai a parlare con il presidente per dirgli che non potevo giocare lì perché la Copa America stava arrivando e per essere convocato dovevo giocare come terzino“. Poi arrivò il Real Madrid e il brasiliano ci mise poco a fare la sua scelta: “La cosa curiosa è che quel giorno ci fu un incontro con Lorenzo Sanz e in 10 minuti me ne andai e mi unii al Real Madrid“. Dove incontrò Fabio Capello: “È stato l’allenatore più importante nella mia carriera“. Titolare all’Inter dopo l’addio di Roberto Carlos divenne Alessandro Pistone. Ma questa, è un’altra storia…