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Chelsea, niente taglio stipendi: “Date i soldi in beneficenza”

Dopo settimane di negoziazioni tra calciatori e società per capire in quale modo poter alleviare i problemi finanziari conseguenti alla crisi Coronavirus, il Chelsea ha preso la decisione di non attuare il taglio degli stipendi dei proprio calciatori. Il club londinese ha invece pensato ad una soluzione condivisibile, innovativa e da applausi.

Nessun taglio degli stipendi per i giocatori del Chelsea di Abramovich, bensì l’innovativa richiesta di utilizzare i soldi che sarebbero stati eventualmente detratti per fare beneficenza in ogni modo possibile. Questa l’apprezzabile decisione presa dal consiglio societario del club di Londra. Da giorni il club stava discutendo con i giocatori una riduzione del 10% dei loro ingaggi per alleviare le problematiche finanziarie dovute alla crisi per l’emergenza Coronavirus. Questi negoziati, con il capitano Cesar Azpilicueta in rappresentanza dei calciatori, avrebbero aiutato il club a risparmiare una cifra intorno ai 10 milioni di sterline. Tuttavia, con un comunicato ufficiale, il club di Stamford Bridge ha annunciato il cambio di rotta verso una ben più generosa iniziativa.

Al Chelsea niente taglio degli stipendi: il comunicato del club

Il Chelsea ha pubblicato sul proprio sito e postato sui propri canali social le varie iniziative prese dal club per dare il proprio contributo nell’affrontare l’emergenza. Questa la parte del comunicato che interessa i calciatori: “I rappresentanti del consiglio del Chelsea hanno tenuto ampi colloqui con la squadra per discutere su come contribuire finanziariamente durante l’emergenza. L’obiettivo è stato quello di trovare un’idea per garantire i posti di lavoro per il personale, aiutare i tifosi e fare beneficenza. Siamo grati alla squadra per aver svolto il proprio ruolo nell’assistere il club nelle attività della comunità. E per tutte le cause benefiche che hanno sostenuto nei rispettivi paesi di origine e attraverso l’iniziativa #playerstogether. In questo momento, la prima squadra non contribuirà finanziariamente al club. Il consiglio direttivo ha chiesto alla squadra di concentrare i propri sforzi nel supportare altre cause benefiche (…)”.

Chelsea in prima linea nell’emergenza

Il club di Abramovich è in prima linea dall’inizio dell’emergenza Coronavirus per dare il suo contributo, e questa è solo l’ultima iniziativa intrapresa. All’inizio di aprile ha annunciato che tutto il personale occasionale sarà pagato per intero nonostante le partite siano state rinviate. Ha anche confermato che fornirà 78.000 pasti al National Health Service e agli enti di beneficenza a sostegno degli anziani e dei soggetti vulnerabili. Ha lanciato due iniziative volte ad aiutare i lavoratori dell’NHS a West London. Abramovich ha inoltre messo a disposizione tutte le 72 camere di uno dei due hotel nei pressi di Stamford Bridge, il Millenium Hotel, affinchè i medici di turno nei vicini ospedali potessero alloggiarvi gratuitamente. Infine i Blues hanno contattato il sindaco di Londra Sadiq Khan per offrirsi di dare da mangiare al personale sanitario che lavora nelle vicinanze ma che viaggia da e verso casa.