Coronavirus, Josè Mourinho e le consegne a domicilio (FOTO)

Continua la mobilitazione del mondo del calcio durante l’emergenza Coronavirus. Raccolte fondi, aste speciali, donazioni e anche azioni benefiche in prima persona. Josè Mourihno dimostra ancora una volta il suo cuore d’oro e scende in prima linea per dare una mano, stavolta consegnando cibo a domicilio.

Continua l’impegno di Josè Mourinho per dare un aiuto nel difficile periodo di emergenza Coronavirus. L’allenatore portoghese, già protagonista dell’aiuto agli anziani nella consegna di cibo e medicine, ha mantenuto la promessa fatta effettuando le prime consegne dal giardino di produzione di prodotti dell’orto sito nel centro di allenamento del Tottenham, fino allo stadio degli Spurs, adibito in questa emergenza a centro di distribuzione alimentare. A darne notizia la setssa squadra londinese attraverso i propri canali social: “Josè ha effettuato la prima consegna settimanale di prodotti freschi dell’orto del nostro centro di allenamento fino al sito di distribuzione alimentare nel nostro stadio. Questo verrà ora distribuito da Haringey Council a chi nella nostra comunità ne avesse bisogno“.

Mourinho in prima linea nell’emergenza Coronavirus

Josè Mourinho non si smentisce dunque e torna in prima linea per dare il suo contributo. Il manager, munito di mascherina, trasporta cassette di spinaci e rabarbaro dal campo di allenamento Spurs, dove viene prodotto il cibo della prima squadra, verso lo stadio del Tottenham. Dopo essersi prodigato il mese scorso nell’aiuto agli anziani con Age UK e Love Your Doorstep a Enfield, nel nord di Londra, ancora un apprezzabile atto del portoghese. L’uomo del triplete interista ha anche qualcosa da farsi perdonare. Il mini allenamento a ranghi ridotti tenuto in un parco londinese ha fatto discutere e sollevato un polverone con tanto di ammonimento da parte della società. Una sessione contro le regole per la quale Mourinho si è già pubblicamente scusato. Che il motivo dell’impegno del portoghese nell’aiutare durante la crisi sanitaria sia quello di “riabilitarsi” non fa comunque differenza. Il gesto e lo sforzo dello Special One rimane nobile e da applausi.

Ecco alcune foto divulgate dal Tottenham:

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