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Colonia, tre positivi al Covid-19 ma gli allenamenti continuano

La scorsa settimana la German Football League aveva annunciato di essere pronta a riprendere la stagione il 9 maggio. Solo qualche giorno dopo i ministri dello sport dei 16 Laender hanno dato il loro via libera, ancora non definitivo. Questi, in un documento congiunto, si sono espressi al riguardo, in attesa dell’incontro con la cancelliera Angela Merkel. Per i ministri si può tornare a giocare, a porte chiuse, rispettando le più rigorose condizioni igieniche e mediche. I club di Bundesliga, già da questa settimana, sono obbligati a testare i giocatori almeno tre volte nell’arco di sette giorni. E, solo oggi, emerge che tre componenti del Colonia sono risultati positivi. Il club, attraverso un comunicato sul proprio profilo ufficiale, ha comunicato l’esito dei test non specificando i nomi o le funzioni degli interessati, per rispetto della privacy. Secondo Bild si tratterebbe di due giocatori della prima squadra e di un fisioterapista. 

Colonia, tre positivi al Covid-19 ma gli allenamenti continuano

Queste persone, asintomatiche, sono ora in quarantena. La formazione invece, come dichiara lo stesso club, continuerà a svolgere regolarmente gli allenamenti: “L’intera squadra del Colonia, lo staff tecnico e lo staff del backroom, giovedì hanno fatto i test per il Covid-19. Tre persone sono risultate positive, tutte asintomatiche. Dopo una valutazione dei casi, da parte delle autorità sanitarie responsabili, le tre persone entreranno in una quarantena di 14 giorni a casa. Il club non diffonderà alcun nome per rispetto della privacy delle persone interessate. La squadra del Colonia può continuare come previsto, secondo le misure di controllo dell’igiene e mediche che sono state messe in atto dal 6 aprile, nella formazione di gruppo. Il prerequisito per questo è che il pertinente gruppo di persone venga ulteriormente testato, come indicato nel protocollo medico della German Football League”.

Questa procedura, ha specificato il club, è stata discussa anche con il presidente della Taskforce, il professore Tim Meyer, direttore medico dell’Institute for Sports and Preventive Medicine della Saarland University e dalla professoressa Barbara Gärtner, specialista in microbiologia ed epidemiologia delle infezioni. Il professor Meyer ha dichiarato: “I rischi, con questo protocollo, sono ridotti rispetto alla fase iniziale. Siamo in contatto costante con le autorità sanitarie, e siamo convinti di poter consentire ai giocatori di svolgere la loro attività con la miglior protezione possibile”.