ESCLUSIVO - Cutrone: "Esordio a San Siro indescrivibile. Compagno più pazzo? Eh eh..."
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ESCLUSIVO – Cutrone: “Esordio a San Siro indescrivibile. Compagno più pazzo? Eh eh…”

Oggi per la nostra rubrica “A Casa del Bomber” abbiamo intervistato il centravanti della Fiorentina Patrick Cutrone, anche lui alle prese con l’isolamento. Dagli esordi al Milan all’esperienza inglese, fino al ritorno in Italia alla Fiorentina, tanti aneddoti di una carriera già lunga nonostante la sua giovane età.

Come sta passando questo periodo Patrick Cutrone?

“Beh, un po’ come tutti. Si sta a casa e si rispettano le indicazioni che ci sono state date. La mia giornata è sempre la stessa: mattina corsa sul tapis roulant e pomeriggio palestra. Comunque mi alleno ogni giorno e mi tengo in forma. Poi ho qua la mia ragazza e il mio cane, vediamo qualche film, si passeggia con il cane…”.

La Fiorentina vi ha dato qualche tabella di allenamento da rispettare?

“La Fiorentina ogni giorno ci manda un programma che comprende palestra e corsa, poi io aggiungo qualcosa. Ci danno anche la dieta giusta da seguire. Io non sono male a cucinare, i piatti basi li so fare (ride ndr). Il mio piatto preferito? A pranzo mi piace mangiare pasta con zucchine e gamberetti, pasta allo scoglio…mi diletto”.

Hai scoperto qualche hobby particolare in questo periodo?

“La PlayStation purtroppo è a Como, a casa mia. Comunque guardo serie tv, film. Poi mi piace stare sul computer con la consolle da dj e provare a suonare qualcosa. Diciamo però che la mia priorità è allenarmi, se c’è tempo poi faccio anche il resto”.

Qualche serie tv in particolare?

“Ammetto che sto riguardando I Cesaroni con la mia ragazza. È bello riguardare qualcosa che vedevo da piccolo, anche perchè prima non c’era tempo per farlo. Sto riscoprendo le vecchie serie tv”.

La Play l’hai lasciata a Como, ma ci giocavi con i compagni?

“In realtà non sono uno che porta la Play in ritiro, non sono un grande appassionato. Più che altro mi piace tanto giocare ad un gioco particolare per smartphone o tablet, si chiama PubG, una sorta di Fortnite. Ogni tanto gioco anche a Fifa, ma potendo scegliere mi piacciono altri tipi di giochi”.

Cutrone aveva un idolo calcistico da ragazzino?

“Fin da piccolo mi piaceva guardare il calcio in generale. Essendo milanista mi piacevano Inzaghi e Shevchenko, ma in generale mi piaceva guardare quei giocatori forti che facevano la differenza”.

Sei sempre stato un attaccante anche da bambino?

“A me è sempre piaciuto giocare a calcio, avrebbero potuto mettermi anche in porta, basta che si giocava. Comunque son sempre stato attaccante. Capitava che mi schierassero da ala o esterno, ma sempre in posizioni offensive. Stare in difesa mi annoiava…”

L’amicizia con Locatelli?

“Con Loca ci ho passato praticamente una vita, vedevo più lui che i miei genitori. Abbiamo un legame di fratellanza, anche fuori dal campo. Anche ora che è più difficile vedersi ci sentiamo comunque spesso. Ad esempio poco fa ci siamo chiamati con lui e Calabria su FaceTime”.

C’è qualche ex compagno che ritenevi fortissimo ma alla fine non ha sfondato?

“Adesso non saprei farti nomi. In 12/13 anni di settore giovanile ne ho visti tantissimi. Sicuramente c’era tanta gente forte che magari per altri problemi non è riuscita ad arrivare. Comunque ognuno ha il proprio percorso”.

L’emozione del debutto in Serie A?

“Indescrivibile. Mi ricordo era un Milan-Bologna, 80esimo minuto, non pensavo nemmeno di entrare in campo. Mister Montella disse ‘Cutrone vai a scaldarti’. Ero troppo carico, avrò fatto 6 km solo per riscaldarmi. È stata un’emozione straordinaria, entrare, vedere tutta quella gente a San Siro. Poi per un milanista come me…”.

Cutrone gioca al Fantacalcio?

“No. C’è stato un anno in cui ho giocato, ma non in maniera molto attenta e scrupolosa. Molti miei amici ci giocano e ogni tanto mi chiedono se schierarmi o meno. In Italia in tanti ci giocano, è simpatico. Anche se per qualcuno è un po’ una malattia. Se gioco male arrivano anche insulti”.

Quando segni sei uno che poi il goal deve andarselo a rivedere a casa?

“Io mi ricordo sempre tutto, non mi piace andare a rivedere mille volte i miei goal. Sto più a guardare gli errori che faccio, perchè dagli errori si impara. È anche quello un modo per migliorare”.

Cutrone ha una collezione di magliette?

“Non sono proprio un collezionista, ma mi piace avere le magliette scambiate in campo. Ne ho un sacco, anche di grandi campioni, sono dei bei ricordi. Ho quella di Totti, di Cristiano Ronaldo. Son riuscito anche a prendere quella di Messi quando ho esordito in Nazionale, anche se lui quella volta non aveva giocato per infortunio. Poi ho quella di Ibra, quelle di Bale e Lewandowski rimediate in amichevoli estive contro Real Madrid e Bayern Monaco. Io la scambierei con tutti, è una cosa bellissima, spero di riuscire a prenderle tutte”.

Il debutto in Nazionale di Cutrone?

“Un’emozione indescrivibile. Giocare poi contro l’Argentina, anche se in amichevole, è stato molto emozionante. Giocare per l’Italia, il proprio paese, è qualcosa di ancora più indiscrevibile”.

La differenza tra Serie A e Premier?

“Innanzitutto c’è proprio un modo diverso di vivere: orari differenti, alimentazione differente ecc. A livello calcistico in Inghilterra ad esempio ci sono meno ritiri; in allenamento difficile dirlo, perchè giocando ogni tre giorni si puntava più sul conoscersi bene tra compagni. Sicuramente c’è molta meno tattica, ma si lavora parecchio su possesso, partitelle, gioco di squadra. A Wolverhampton lo staff e il mister erano portoghesi, una mentalità forse più vicina a quella italiana”.

Te lo ricordi il coro dei tifosi inglesi per te?

“In realtà la prima volta me lo mandarono i miei amici. Bellissimo, mi sono subito sentito accolto bene, i tifosi mi volevano bene fin dall’inizio. Li ringrazio sempre. Ogni tanto me lo canticchio… Quella mamma che mi scrisse? Ho cercato in tutti modi di contattarla, anche tramite voi, ma non ci sono riuscito. Mi piacerebbe fare avere la mia maglia a quel bambino”.

Compagno da cui hai appreso di più e avversario più tosto?

“Compagno…ho giocato con Higuain, da cui si può solo imparare. È una persona fantastica dentro e fuori dal campo e tra me e lui si è creato un bel rapporto. Come avversario non saprei dirti un nome preciso, ho giocato contro tanti difensori forti”.

E invece il compagno più “matto”con cui ha giocato Cutrone?

“Te ne potrei dire uno per squadra. Al Milan Kessie, Calhanoglu e Castllejo erano un po’ i più pazzi. A Wolverhampton posso dirti Traorè, e anche Jimenez, loro sono simpaticissimi. Alla Fiorentina c’è Chiesa, poi ho anche un bel rapporto con Vlahovic, Ceccherini. Un po’ con tutti”.

Ma Gattuso si inc**** spesso?

“Il mister è un allenatore che ci tiene tanto. Ti sta dietro tutto il tempo, in allenamento si fa sentire. Vuole il massimo, sempre”.

Oltre al calcio ti piace qualche altro sport?

“Mi piace guardare il tennis, sono un tifoso di Federer”.

Aspettando il ritorno al calcio giocato, il messaggio di Cutrone

“Vedremo come evolverà questa situazione. Speriamo di tornare a giocare al più presto, insieme naturalmente a tutti voi che ci date sempre sostegno e forza”.