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Corea del Sud, riparte il calcio: cori registrati e mezzo mondo collegato

In Corea del Sud riparte il calcio. Tornano infatti in campo i club della K-League, la massima lega calcistica professionistica della Corea del Sud. La stagione doveva iniziare due mesi fa, ma a causa del Covid-19, è stata posticipata. Il campionato coreano è il primo al mondo a disputarsi dopo lo stop per il coronavirus. Un avvio a porte chiuse, con cori e brusio registrati e mezzo mondo collegato. Anziché le 38 partite previste, verranno disputate solamente 22 gare della stagione regolare più  5 di playoff e playout. Le prime sei in classifica concorreranno per il titolo e per la Champions League asiatica le altre, invece, per evitare la retrocessione.

Corea del Sud, riparte il calcio: cori registrati e mezzo mondo collegato

L’anticipo della prima giornata ha visto i campioni in carica dello Jeonbuk Hyundai Motors affrontare il Suwon Samsung Bluewings, al Jeonju World Cup Stadium. I padroni di casa hanno vinto per 1-0, grazie alla rete del 41enne, ex Middlesbrough, Lee Dong-Gook. Il giocatore, nella propria esultanza, ha voluto ringraziare i medici con il linguaggio dei segni, mostrando con le mani il segno del rispetto. Nello stadio dei Mondiali 2002 spicca il messaggio “Resta forte” sui posti vuoti. I giocatori dello Suwon Bluewings scendono in campo per primi, senza incontrarsi nel tunnel o nelle immediate vicinanze con i padroni di casa. Spalti vuoti, ma brusio registrato di sottofondo, un’espulsione, niente strette di mano ma solo un paio di pacche sulla spalla e qualche gomito-contro-gomito e niente abbracci al gol di Lee Dong-Gook. 

Quarantadue mila seggiolini vuoti ma tantissimi spettatori dietro le tv. In passato infatti il campionato sudcoreano veniva trasmesso solamente in sei paesi asiatici. La prima gara di questa stagione invece, come spiega il portavoce della K League, è stata trasmessa in almeno 36 paesi. La BBC è tra le emittenti che si sono assicurate i diritti: “La nostra visibilità internazionale era limitata fino ad oggi, il nostro campionato era in gran parte sconosciuto nonostante la competitività delle nostre squadre. Il 2020 sarà il primo anno in cui il nostro campionato raggiungerà il riconoscimento internazionale che ha sempre meritato”.