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Parma, Asprilla: “Una notte in ritiro con 5-6 ragazze”

Tino Asprilla è stato un grande attaccante degli anni ’90, buona tecnica, agilità e fiuto del gol. Ma è stato anche un grande amante della bella vita, tanto che il suo stile di vita era considerato da molti “selvaggio”: belle donne, notte brave e tanti tanti aneddoti. Aneddoti che ha voluto raccontare in una diretta Instagram con il vecchio compagno di squadra Fabio Cannavaro. Non una classica live, ma un vero e proprio show, con l’ex capitano della Nazionale italiana piegato in due dalle risate. L’ormai cinquantenne Asprilla racconta molti aneddoti della sua permanenza in Italia, come l’episodio di un ritiro davvero particolare.

Parma, Asprilla: “Una notte in ritiro con 5-6 ragazze”

Il colombiano racconta in primis di una notte alquanto movimentata, in compagnia di alcune ragazze: Eravamo in ritiro, un compagno mi disse ‘Vieni che ci sono 5-6 ragazze’. Ci divertimmo almeno fino alle 5 del mattino. Notti brave? Colpa di Massimo Crippa. Mi portava sempre alle sue feste a Milano, Modena”. L’ex attaccante è un fiume in piena e Cannavaro ne approfitta per chiedere se ricorda un episodio particolare su una multa: “Come no, la mangiai a tavola. Era di tre milioni di lire”. Ma ci fu qualcuno, in quegli anni, che provò a raddrizzarlo, naturalmente senza successo. Si tratta dell’allora tecnico del Parma Malesani: “Mi disse che era stufo, che dovevo cambiare e non potevo fare sempre casino a tavola altrimenti mi avrebbe ceduto. Non ero capace di stare in silenzio, dovevo fare scherzi a tutti. Veron mi prendeva in giro vedendomi in silenzio, alla fine tornai quello di sempre”.

Il campione del mondo 2006 e Asprilla hanno condiviso due stagioni in Emilia, nel 1995 prima e nel 1998 poi, con loro anche Gianluigi Buffon. Uno spogliatoio di matti, come ricorda Cannavaro. Il colombiano chiude ricordando un aneddoto anche sugli allenamenti: “La scena più bella è stata quando Scala vedeva la palestra e diceva a Hristo di andare fuori e lui lo insultava. Il mister ci faceva fare sempre le passeggiate la mattina, un giorno caddi nel lago, avevo sonno”.