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Corea del Sud, bambole gonfiabili al posto dei tifosi. E scoppia la polemica

La K-League, il massimo campionato della Corea del Sud, è ripartito da oltre una settimana nel rispetto di tutte le restrizioni governative poste per l’emergenza Coronavirus. L’assenza dei tifosi si fa sentire, e i vari club cercano ogni tipo di escamotage per cercare di far sentire meno la mancanza dei fan. Forse però l’Fc Seoul, una delle compagini di spicco della Corea del Sud, con la decisione di usare bambole gonfiabili al posto dei tifosi, è andato decisamente oltre.

Porte chiuse, stadi vuoti e mancanza di tifosi? Nessun problema. Dopo i cartonati usati dal Borussia Moenchengladbach, arrivano le bambole gonfiabili. Questa l’opinabile idea partorita dalle menti della dirigenza dell’Fc Seoul, squadra della K-League della Corea del Sud. In occasione della sfida casalinga contro il Gwangju Fc, sulle tribune sono apparse una trentina di quelle bambole conosciute più per la loro applicazione nella sfera sessuale che per altro. Inevitabilmente è partito il processo mediatico al club della capitale, con appassionati e addetti ai lavori che si sono scatenati sui social per commentare la scellerata iniziativa. Commenti che hanno spinto il club a scusarsi pubblicamente.

Bambole gonfiabili in Corea del Sud: arrivano le scuse pubbliche

Vorremmo scusarci con i fan. Siamo profondamente dispiaciuti“, si legge in una nota dell’Fc Seoul. “Vorremmo chiarire però che i manichini sono stati fatti per apparire come dei veri umani, ma non sono per uso sessuale. Ce lo ha confermato anche il produttore, la Dalcom, che ha assicurato che siano manichini per esposizione di capi di abbigliamento. Abbiamo ricontrollato tre volte che non fossero per uso sessuale. La nostra intenzione era di fare qualcosa di spensierato in questi tempi difficili. Penseremo a ciò che dobbiamo fare per garantire che una cosa del genere non accada mai più“. Peccato però che dalla Corea arrivino invece delle notizie contrastanti.

Sponsor di siti per adulti

Il comunicato di scuse pubbliche diramato dall’Fc Seoul non direbbe proprio tutta la verità. Il portale Koreaboo infatti, ha smentito appieno la versione riportata dal club. Secondo Koreaboo i manichini esibiti sulle tribune, appositamente muniti di mascherine, tenevano ben saldi in mano dei cartelloni pubblicitari. E cosa potevano sponsorizzare se non dei siti con contenuti per adulti? “È abbastanza facile da capire che quelle bambole non servissero originariamente per simulare di essere semplici spettatrici di una partita di calcio“, afferma il portale. Bambole gonfiabili più pannelli pubblicitari di siti per adulti: più che un modo per ovviare all’assenza di pubblico sembra una palese trovata pubblicitaria.