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Viva l’onestà, Song rivela il vero motivo del suo passaggio al Barcellona

Viva l’onestà. Alex Song, attualmente svincolato, rivela il vero motivo del suo passaggio al Barcellona. Era l’estate del 2012 e l’allora venticinquenne Song, dopo 4 stagioni all’Arsenal, 204 presenze e 10 reti lascia Londra per la soleggiata Catalogna. Un scelta per molti incomprensibile ma che il giocatore spiega, durante una diretta Instagram, a distanza di otto anni. Song ammette di aver lasciato i Gunners semplicemente per soldi. Il centrocampista, durante l’esperienza londinese, guadagnava “solamente” 15mila sterline a settimana, circa 17mila euro. Un compenso assolutamente non idoneo per Alex: “Durante gli anni all’Arsenal non ho potuto nemmeno risparmiare 100mila sterline, mentre la gente pensava che fossi un milionario. Quando arrivai lì, vidi Henry che entrò con una macchina dannatamente bella, quindi ho detto a me stesso che avrei ottenuto anche io una macchina così a qualunque costo“. L’allora venticinquenne sceglie così i blaugrana per ovviare al problema. 

Viva l’onestà, Song rivela il vero motivo del suo passaggio al Barcellona

Il giocatore, nonostante sapesse che non avrebbe avuto molto spazio nella formazione catalana, ha firmato per il Barca. L’unico suo pensiero infatti, come confessa in una diretta Instagram alla star del basket dei Toronto Raptors Pascal Siakam,  era il conto bancario: “Quando il Barcellona mi ha offerto un contratto e ho visto quanto avrei guadagnato, non ci ho pensato due volte. Volevo che mia moglie e i miei figli avessero una vita confortevole una volta finita la mia carriera. Ho incontrato il direttore sportivo del Barcellona e mi ha detto subito che non avrei potuto giocare molte partite. Ma non me ne fregava un c***o, sapevo che sarei diventato un milionario. Dirò sempre che un ventenne che guida una Ferrari è un uomo povero, perché a quell’età non ha ancora ottenuto nulla. Ma un uomo di 50 anni che guida una Bentley è un uomo da rispettare“. 

Il camerunese, alla fine, riesce a ottenere la macchina del re Henry, ma si rende presto conto che la spesa per la benzina è troppo alta. Si compra quindi una Toyota. La sua carriera comunque, alla fine, non è decollata. Rimane in Spagna solamente due stagioni, conquistando un unico trofeo, la Liga. La sua avventura calcistica prosegue poi al West Ham, nel club russo del Rubin Kanzan e infine al Sion.