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Francesco, 16 anni, crea nuova formula matematica ma sogna la Serie A

Il calcio e la scuola sono spesso considerati due mondi agli antipodi, ma non è sempre così. I calciatori sono giudicati per antonomasia poco colti ma, come recita un antico detto popolare, le apparenze spesso ingannano. Lo dimostrano alcuni campioni del calcio moderno che hanno sempre affiancato lo studio al pallone arrivando anche alla laurea. Tra loro Giorgio Chiellini, Dries Mertens, Robert Lewandowski e Yuto Nagatomo, ma anche Andres Iniesta, Gerard Piquè, Cesc Fabregas o Xabi Alonso. Calcio e scuola sono quindi due mondi che possono coesistere nella vita di una persona. Lo sa bene anche Francesco Bulli, sedicenne e studente del terzo anno all’ISIS Buonarroti di Monfalcone. Il ragazzo è balzato alle cronache, in questi giorni, per aver creato una formula matematica che supera Archimede. Ma il suo sogno nel cassetto è solamente uno: diventare calciatore.

Francesco crea nuova formula matematica ma sogna la Serie A

Tutto ha inizio quando la sua professoressa assegna alla classe un esercizio di matematica, calcolare l’area di un segmento parabolico con il teorema di Archimede. Un compito che, in media, richiede circa 15-20 minuti. Decisamente troppi per Francesco. Il sedicenne trova così una nuova formula algebrica per risolvere l’esercizio in modo alternativo ma soprattutto più veloce, rispetto al teorema di Archimede. Una scorciatoia che ha lasciato senza parole la professoressa Caterina Vicentini, che l’ha poi inoltrata a due autorevoli riviste del settore. La formula era sconosciuta, ma giusta e il giudizio è stato poi confermato anche dalla Scuola Normale di Pisa e dal dipartimento di matematica del Politecnico di Milano. Un piccolo genio della matematica che, però, ha già un sogno nel cassetto: fare il calciatore.

Francesco, infatti, è un promettente difensore centrale. Dopo gli esordi al Torre, club del suo quartiere a Pordenone, e dopo esser cresciuto nelle giovanili del Prata-Falchi, dallo scorso agosto gioca nel settore giovanile della Triestina. Per potersi allenare e per poter inseguire il sogno di diventare un calciatore professionista si è trasferito dalla nonna a Monfalcone e ha cambiato scuola. Ora gli basterà trovare la formula giusta per arrivare in Serie A.