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West Bromwich, tifoso contro il post su Floyd: società risponde per le rime

Molti club e molti giocatori in giro per il mondo hanno aderito al “Blackout Tuesday”, la giornata di protesta social seguita alla morte di George Floyd nel Minnesota. Tra questi anche il West Bromwich, ma un tifoso si è scagliato contro il post della società. Milioni di persone, nella giornata di martedì, hanno pubblicato sui loro profili social un’immagine nera per manifestare il proprio dissenso nei confronti del razzismo e degli abusi della polizia statunitense sugli afroamericani. Un’iniziativa partita dal mondo musicale, proposta dalla dirigente dell’etichetta discografica Atlantic Records e dalla sua ex collega Brianna Agyemang, e poi diffusasi a macchia d’olio, fino al mondo del calcio. Club e calciatori hanno infatti scelto di pubblicare l’immagine sui loro profili social.

West Bromwich, tifoso contro il post su Floyd: la società risponde per le rime

Anche il West Bromwich, formazione che milita in Championship, la seconda divisione del campionato inglese di calcio, ha partecipato all’iniziativa. La società ha pubblicato su Twitter la scritta “Insieme siamo più forti” su uno sfondo nero. Un piccolo gesto di solidarietà non apprezzato però da un tifoso. Un utente del famoso social network infatti si è scagliato contro il tweet, commentando: “Patetici, cancello il mio abbonamento. Saluti”. La società ha scelto di non rimanere in silenzio e di rispondere a questo abbonato razzista. Il social media manager del Bromwich ha subito replicato con un messaggio schietto: “Non ci mancherai”. Ma non è finita qui. Il club, come riporta il Sun, ha eseguito una rapida ricerca nei database degli abbonati, nel tentativo di trovare il colpevole. Hanno scoperto, però, che non avrebbero potuto annullare l’abbonamento dell’uomo perché in realtà non ne aveva uno.

Tutti gli altri tifosi hanno comunque sostenuto l’iniziativa, scagliandosi anche contro il finto abbonato del club. L’uomo ha tentato poi di giustificarsi sostenendo di non essere un razzista, ma di non accettare uno schieramento politico da parte della società: “Nessuna squadra di calcio dovrebbe essere coinvolta in politica. Questi sono i fatti. Le mie opinioni. Giuste o sbagliate“.