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Augsburg, Niederlechner sbaglia il rigore: “Porte chiuse di m****”

Non è stato un pomeriggio memorabile quello passato ieri da Florian Niederlechner, attaccante in forza ai tedeschi dell’Augsburg. Il classe ’90, durante il match disputato ieri contro il Colonia, ha avuto l’occasione di portare in vantaggio i suoi nel primo tempo, ma ha fallito un calcio di rigore. Alla base dell’errore però, per il tedesco ci sarebbe un motivo ben preciso.

Al minuto 27 del primo tempo della sfida di Bundesliga tra Augsburg e Colonia, i padroni di casa hanno la grande occasione di portarsi in vantaggio grazie all’assegnazione di un calcio di rigore per un ingenuo fallo del portiere degli ospiti Timo Horn sull’attaccante Sarenren-Bazee. Sul dischetto si presenta Florian Niederlechner, quasi infallibile in stagione dagli undici metri con quattro centri su cinque tentativi. Tiro forte a incrociare, ma Horn si supera e vola a deviare riscattando così l’indecisione in occasione del fallo. Uno sbaglio che sarebbe potuto costare caro all’Augsburg, in una partita poi terminata 1-1. Niederlechner a fine gara ha poi giustificato il suo errore, trovando un colpevole ben preciso: l’assenza di pubblico in conseguenza delle porte chiuse.

Niederlechner sbaglia il rigore, la colpa è delle porte chiuse

Secondo l’attaccante, come riporta Kicker, l’atmosfera inquietante dovuta alla mancanza di pubblico ha giocato un ruolo importante nel suo errore: “Ho fatto l’errore più grande che puoi fare come tiratore di rigori, porte chiuse di merda“. Il riferimento è al fatto che mentre si accingeva a calciare, un giocatore del Colonia ha detto al proprio portiere che Niederlechner era solito piazzare i tiri dal dischetto all’angolo destro: “In realtà, il mio angolo è sempre sulla destra. Poi da dietro ho sentito dire ‘Si sa sempre dove calcia’ e quella frase mi ha fatto cambiare idea. Ho lasciato che la situazione mi influenzasse. Sono stato spesso l’eroe, oggi sono stato lo stupido“. Il silenzio della WWK Arena ha fatto sì che l’attaccante sentisse distintamente il “consiglio” arrivato a Horn dal compagno di squadra. Consiglio che gli ha fatto cambiare idea, cosa che un glaciale rigorista non dovrebbe mai fare.