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Povertà infantile, Rashford scrive commovente lettera al governo britannico

Solo qualche giorno fa Marcus Rashford aveva annunciato, tramite un post su Twitter, di aver raccolto i fondi necessari per la distribuzione di 3 milioni di pasti a persone vulnerabili in tutto il Regno Unito. Il giocatore aveva lanciato una campagna sul famoso social network per sostenere FareShare, associazione che lotta contro lo spreco alimentare e la malnutrizione. In Inghilterra, però, l’indice di povertà, soprattutto infantile, rimane sempre e comunque molto alto. Rashford ha così deciso di fare qualcosa in più. La stella dei Red Devils ha scritto una commovente lettera al governo britannico per chiedere di porre fine a questa piaga. Una realtà che lui conosce benissimo. In passato, infatti, la famiglia del giocatore ha chiesto più volte aiuto alle associazioni che sostengono persone in difficoltà. L’attaccante della nazionale inglese ha voluto attirare l’attenzione sul numero crescente di bambini che soffrono la fame.

Rashford scrive commovente lettera al governo britannico

Un numero, che in estate potrebbe crescere ancora di più a causa dello stop ai buoni pasto scolastici: “Oggi vi chiedo di proteggere tutti i bambini vulnerabili in tutta l’Inghilterra. Vi incoraggio ad ascoltare i loro motivi e a trovare la vostra umanità. Vi prego di riconsiderare la vostra decisione di annullare il regime del buono pasto durante le vacanze estive e garantire l’estensione. Questa è l’Inghilterra nel 2020, ed è una questione che necessita di assistenza urgente. Per favore, mentre gli occhi della nazione sono puntati su di voi, fate un’inversione a U e rendete la protezione della vita di alcuni dei nostri connazionali più vulnerabili una priorità assoluta”. L’Inghilterra, negli scorsi giorni, avrebbe dovuto affrontare la Croazia a Wembley nella gara di apertura del proprio gruppo di Euro 2020, gara rinviata all’anno prossimo

Rashford, riferendosi alla nazionale, ha voluto quindi aggiungere: “Quest’estate genitori e figli avrebbero dovuto sventolare le loro bandiere pieni di orgoglio. Ma in realtà lo stadio di Wembley potrebbe essere riempito più di due volte con i bambini che hanno dovuto saltare i pasti durante il lockdown, 200mila bambini secondo le stime della Food Foundation. Mentre i loro stomaci brontolano, mi chiedo se quei 200mila bambini saranno mai abbastanza orgogliosi del loro paese da indossare un giorno la maglia della nazionale inglese e cantare l’inno nazionale dagli spalti. Non siamo tutti d’accordo sul fatto che nessun bambino dovrebbe andare a letto affamato? Vi sto chiedendo di ascoltare le storie dei loro genitori, delle persone che lottano. I padri non riescono a dormire, preoccupati per il modo in cui sosterranno le loro famiglie dopo aver perso il lavoro inaspettatamente. Questa è l’Inghilterra nel 2020…”.