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Coleman salta il controllo antidoping e rischia la squalifica. La scusa è epica!

Alla fine squalifica fu. Christian Coleman. Il campione del mondo in carica dei 100 metri piani è stato sospeso provvisoriamente dall’AIU per aver saltato il controllo antidoping a dicembre 2019. Lo statunitense rischia 2 anni di squalifica in quanto recidivo (è la quarta volta che salta il controllo), ma a far ridere è la scusa usata da Coleman per giustificarsi della sua mancanza.

Coleman salta per la quarta volta l’antidoping

Al momento si tratta solo di una sospensione, ma è forte il rischio che si trasformi in una vera e propria squalifica che non gli impedirebbe di partecipare alle Olimpiadi di Tokyo nel 2021. L’atleta è infatti recidivo avendo già saltato tre controlli tra giugno 2018 e aprile 2019. Quella volta riuscì a farla franca grazie a un errore burocratico. Coleman era sotto la lente d’ingrandimento ed è caduto nella trappola. Anche se lui nega di averlo fatto apposta.

“Che nessuno mi parli di ‘mancati controlli’ – ha scritto l’atleta sui social -. Il 9 dicembre stavo facendo shopping al centro commerciale a 5 minuti da casa: ho ricevute e scontrini che lo dimostrano. Nessuno mi ha telefonato per dirmi di tornare, come previsto dal regolamento, nessuno mi ha lasciato un messaggio sulla porta di casa. Nelle settimane successive ho ricevuto diversi controlli, tutti regolari. Ora mi comunicano la sospensione. Mi prendo la responsabilità di uno dei mancati controlli del 2019 ma questo dello scorso dicembre è un atto compiuto deliberatamente per farmi fuori“. Chi la spunterà?