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Bellerin pianta 3mila alberi per ogni vittoria dell’Arsenal? Paddy Power rilancia

Il difensore dell’Arsenal Hector Bellerin aveva dato vita nelle scorse settimane ad una lodevole iniziativa: in collaborazione con l’associazione no profit One Tree Planted, lo spagnolo aveva annunciato che avrebbe piantato tremila alberi per ogni vittoria che l’Arsenal avrebbe ottenuto dopo la ripresa della Premier League. Visti i disastrosi risultati dei Gunners nelle prime due uscite, il sito di scommesse Paddy Power ha deciso di scendere in campo.

La bella iniziativa annunciata dal difensore dell’Arsenal Hector Bellerin non sta dando i frutti sperati, o meglio, gli alberi. Lo spagnolo aveva promesso che avrebbe piantato tremila alberi per ogni vittoria della sua squadra dopo la ripresa della Premier League. Un’iniziativa lodevole in collaborazione con l’associazione no profit One Tree Planted, con cui Bellerin ha stretto una partnership. Le cose però, per lui e per l’Arsenal, non sono andate proprio per il verso giusto: due sconfitte nelle prime due partite contro Manchester City e Brighton, zero punti e zero alberi piantati. Da qui la brillante idea del noto sito di scommesse sportive Paddy Power, che ha deciso di andare in soccorso del pianeta, rilanciando e raddoppiando l’iniziativa benefica ecologista.

Bellerin non vince, a piantare gli alberi ci pensa Paddy Power

Bellerin e il suo Arsenal non vincono, gli alberi non vengono piantati, allora ci pensa Paddy Power. Il sito di scommesse ha annunciato che pianterà il doppio degli alberi promessi da Bellerin per ogni sconfitta dell’Arsenal da qui alla fine della Premier. Inappuntabile la motivazione che ha spinto Paddy Power ad entrare nell’iniziativa, come ha dichiarato un portavoce del sito di scommesse: “Da quando è tornata la Premier League, un’area delle dimensioni di un campo da calcio viene distrutta due volte a settimana dalla difesa dell’Arsenal. Abbiamo deciso di intervenire e dare una mano a Bellerin. Dopo tutto, se la sua squadra non può difendere la propria porta, figuriamoci il pianeta“. Come dargli torto?