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Manchester, un selfie con Riyad Mahrez costa caro ad un tifoso

Incontrare una stella della Premier League non capita tutti i giorni ma, se capita, è difficile resistere alla tentazione di un selfie. Questo è ciò a cui ha pensato Craig Willis, un giardiniere britannico che, durante l’orario di lavoro, ha incontrato Riyad Mahrez. L’uomo ha subito chiesto un selfie all’asso del Manchester City, ma questo scatto gli è costato caro. Willis infatti è stato licenziato dall’azienda per cui lavorava per non aver rispettato le linee guida del governo sul coronavirus. L’algerino ha iniziato a cercare una nuova abitazione, dopo che lo scorso mese il suo appartamento è stato svaligiato. La ricerca l’ha portato fino al nuovo complesso vicino a Macclesfield. Una zona che, secondo gli agenti immobiliari del PJ Livesey Group, dovrebbe assicurare la massima sicurezza al giocatore: “La sicurezza di tutti i nostri siti è di fondamentale importanza in ogni momento”

Un selfie con Riyad Mahrez costa caro ad un tifoso

Durante la visita del giocatore, nel complesso, c’erano diverse persone al lavoro tra cui dei giardinieri per la manutenzione del verde. Tra di loro anche Willis che, non appena ha riconosciuto l’attaccante, gli ha chiesto un selfie. L’uomo è un super tifoso del Manchester United ma voleva mandare lo scatto ad un amico che sostiene invece la formazione di Pep Guardiola. Riyad, come testimoniato dal giardiniere è stato gentile e disponibile. Peccato però che l’uomo, proprio per quel selfie, sia stato poi licenziato. Willis ha violato le linee guida del governo britannico sul coronavirus. I due infatti si sono avvicinati troppo e non hanno rispettato l’obbligo del distanziamento di almeno due metri

L’uomo, come riporta il Sun, ha ricevuto la chiamata dei capi mentre tornava a casa: “Penso che sia un po’ fuori luogo. Mahrez sembrava piuttosto simpatico, ha detto ‘Sì, nessun problema’. Ho avuto la foto e poi ho ricevuto la chiamata sulla strada di casa. Ho fatto il selfie per il mio migliore amico è un tifoso del Manchester City. Non capita tutti i giorni di vedere qualcuno così“. I Citizens hanno dichiarato che i giocatori eseguono i test per il Covid-19 ogni tre giorni e prima di ogni partita.