Home » Armenia, maxi scandalo partite truccate: 45 squalifiche a vita
News

Armenia, maxi scandalo partite truccate: 45 squalifiche a vita

Un enorme scandalo partite truccate ha sconvolto il mondo del calcio in Armenia. Un vero e proprio terremoto si è abbattuto sul paese caucasico con pesantissime sentenze che hanno coninvolto un’intera lega.

Un uragano ha letteralmente sconvolto il calcio armeno. Ben quarantacinque squalifiche a vita tra proprietari, allenatori e calciatori. Altre tredici squalifiche per un determinato periodo, un’intera lega sospesa ed addirittura cinque club squalificati. Questo il pesantissimo bilancio di un enorme scandalo calcioscommesse che si è abbattuto sul paese del Caucaso. La Federcalcio armena (FFA) ha sospeso con effetto immediato la seconda divisione del paese e ha squalificato cinque squadre dopo aver ricevuto “prove inconfutabili” del loro coinvolgimento in un vasto sistema di partite truccate. Del resto alcuni risultati decisamente inconsueti avevano da tempo insinuato il dubbio della combine nei vertici del pallone armeno.

Scandalo in Armenia: decine di partite truccate

Lo scandalo partite truccate che ha travolto il mondo del calcio armeno ha dell’incredibile. La Lokomotiv Yerevan, che si trovava a pari punti con i leader della seconda divisione, l’FC Van, l’Aragats, la Torpedo Yerevan e il Masis sono stati squalificati dal campionato a seguito di risultati “sospetti”, per usare un eufemismo. Del resto 12-0, 0-12, 1-8, 9-2, 0-7, 0-8 e 8-2 non sono proprio dei risultati così comuni nel mondo del calcio. Il presidente della FFA Armen Melikbekyan ha dichiarato in una nota: “Le decisioni sono state prese dopo che la FFA ha ricevuto prove inconfutabili da organizzazioni internazionali e forze dell’ordine“. E ha aggiunto: “Le prove che abbiamo ricevuto dai nostri colleghi stranieri saranno trasferite alle forze dell’ordine armene“. Dopo questo scandalo il calcio armeno dovrà necessariamente ripartire da zero. Intanto il presidente federale ha promesso ulteriori indagini, sicuro che questa sia solo la punta dell’iceberg…