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Bologna, Di Vaio e il team manager Fini eroi: salvano la vita a una donna

Ex campione in campo ma anche eroe fuori dal terreno di gioco. Giornata da ricordare, quella di giovedì, per l’ex attaccante Marco Di Vaio oggi capo scouting e il team manager rossoblu Tommaso Fini. I due si stavano recando a Pinzolo per verificare che tutto fosse a posto in vista del ritiro di fine estate. Durante il viaggio si sono accorti che una signora, mentre passeggiava col marito, si stava accasciando al suolo. I due hanno fermato subito la macchina e hanno chiamato l’ambulanza, ma nell’attesa hanno anche cercato di aiutare la donna, una 64enne cardiopatica. Fini ha praticato il massaggio cardiaco per rianimare l’anziana signora. Un intervento tempestivo che si è rivelato decisivo per la vita della donna. Oggi la 64enne è stata considerata fuori pericolo.

Di Vaio e il team manager Fini eroi: salvano la vita a una donna

La località trentina dovrebbe essere la candidata numero uno per ospitare la formazione di Sinisa Mihajlovic. Un posto tranquillo per il club emiliano che, durante il prossimo match di Serie A contro il Parma, dovrà fare a meno proprio del suo tecnico. L’ex centrocampista infatti è stato espulso a circa dieci minuti dal termine durante la scorsa sfida contro il Sassuolo. Il serbo si è lamentato con l’arbitro e l’ha mandato a quel paese. Dopo il cartellino rosso, l’allenatore rossoblu non si è fermato ma ha rincarato la dose. Ha rivolto infatti la sua rabbia verso il quarto uomo. È stato così squalificato per una giornata e ha ricevuto una multa di 15 mila euro.

Mihajlovic si è poi presentato ai microfoni di Sky furibondo: “Sono stato espulso giustamente perché ho mandato l’arbitro a quel paese, mi son rotto le palle che siamo la squadra più ammonita al mondo, sembra che ci siano 11 killer in campo, invece ci sono solo giovani. Evidentemente è più facile ammonire un ragazzino che un giocatore affermato, per questo mi sono arrabbiato“.