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Roma-Petrachi, niente accordo: si va in tribunale

Un amore mai decollato e destinato a finire in modo brusco e a colpi di querela. È il rapporto tra la Roma e il Direttore Sportivo ex Torino Gianluca Petrachi. Non è passato nemmeno un mese dallo stringato annuncio della società giallorossa riguardo la sospensione del Ds, ed oggi è arrivata la lettera di licenziamento. Ma la questione non finirà qui.

Era arrivato la scorsa estate dal Torino con grandi aspettative, con il compito di far ripartire la Roma firmando un contratto triennale. Il rapporto tra Gianluca Petrachi e la squadra giallorossa però non è mai decollato, tra polemiche interne e non solo, il cui apice è arrivato poco meno di un mese fa con la decisione del club di Pallotta di sospendere il Direttore Sportivo. Da quel momento le sue mansioni sono state trasferite al Ceo, Guido Fienga, mentre le deleghe operative sono passate a Morgan De Sanctis. Stamane la Roma ha comunicato al suo ormai ex Ds il licenziamento per giusta causa. La lettera è stata inviata la scorsa settimana. Questione chiusa? Niente affatto.

Il divorzio tra la Roma e Petrachi: si va in tribunale

Petrachi è forte di un contratto fino al 2022 per 2,4 milioni di euro netti (più bonus). Per questo ha deciso di rifiutare qualsiasi tipo di buonuscita offerta dalla società giallorossa. In conseguenza del rifiuto di un accordo, la Roma ha deciso di completare l’iter per il licenziamento dell’ormai ex Direttore Sportivo, inviandogli una raccomandata con ricevuta di ritorno. Con le inevitabili conseguenze. È solo questione di tempo e la diatriba finirà infatti tra i banchi di un tribunale. Petrachi ha sempre polemizzato per la mancanza di appoggio del club nei suoi confronti e negli ultimi tempi il rapporto con il presidente Pallotta si era più che deteriorato. Inoltre il club ha preso di mira le molteplici uscite infelici dell’ex Ds, colpevole, secondo la società, di avere un ego smisurato. Si sperava in un accordo per la buonuscita, ci si ritroverà tra i roventi banchi di un tribunale. Per ora, da ambo le parti, nessun commento sulla vicenda.