Home » Juan Mata decisamente meglio da calciatore: il suo ristorante è in rosso
News

Juan Mata decisamente meglio da calciatore: il suo ristorante è in rosso

Nel 2016 il centrocampista del Manchester United Juan Mata ha deciso di aprire un ristorante di cucina spagnola nel centro della città inglese, dopo aver constatato la pessima qualità del cibo della cittadina industriale del nord dell’Inghilterra. Tuttavia il business della ristorazione non sta andando proprio a gonfie vele per lo spagnolo…

Decisamente meglio come calciatore che come ristoratore. Almeno questo è ciò che si evince dal bilancio depositato da Juan Mata e famiglia alla Companies House, l’agenzia governativa inglese che tiene il registro di tutte le attività commerciali del regno e le relative informazioni. Un bilancio da cui risulta che il ristorante di Mata e famiglia è in rosso fisso. Il centrocampista dei Red Devils e la sua famiglia hanno aperto quattro anni fa il ristorante spagnolo Tapeo & Wine nel centro di Manchester, ma gli ultimi resoconti del ristorante, nonostante le recensioni entusiastiche dei clienti, mostrano dei bei debiti. I libri contabili depositati parlano infatti di debiti totali di 772.086 sterline per il 2018, in aumento rispetto alle 593.548 del 2017…

Mata, il ristorante è in rosso

Il ristorante, come riporta il Sun, è gestito da suo padre Juan Mata Rodriguez ma è sovvenzionato del centrocampista. Un rapporto ha rivelato: “La società dipende dal supporto finanziario di JMM Rodriguez che ha indicato che non ritirerà questo supporto finanziario nel prossimo futuro“. Un’attività famigliare e piena di passione, come recita il sito web del ristorante: “Tapeo & Wine è nato nel 2016 a Deansgate, nel centro di Manchester. Creato dalla passione che i nostri proprietari, la famiglia Mata, nutrono per la gastronomia, e sotto la guida del nostro Chef, Jesús Ara e del suo team, mescoliamo tradizione e innovazione per sfruttare al meglio i nostri piatti con l’obiettivo di portare la Spagna un po’ più vicino tramite i tuoi sensi“. Peccato che nel momento dei bilanci, il piatto pianga…