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Reggiana, Spanò lascia il calcio: per lui borsa di studio all’estero

Prima la promozione in Serie B, poi la laurea in Economia Aziendale e Management e ora l’addio al calcio. Una settimana carica di emozioni quella di Alessandro Spanò. Solo sette giorni fa il ventiseienne ha guidato la sua squadra, da capitano, alla vittoria sul Bari nella finale dei play-off di Serie C. Dopo due anni dal fallimento della vecchia società, ventuno anni di assenza, sei presidenti e ventisette allenatori la Reggiana conquista infatti la promozione e torna in Serie B. Neanche ventiquattro ore dopo, Alessandro discute la sua tesi di laurea in Economia ricevendo anche i complimenti del Ministro allo Sport, Vincenzo Spadafora. Ma, a distanza di una settimana, il 26enne sorprende ancora tutti con un annuncio inaspettato: si ritira dal calcio. Spanò sceglie infatti di studiare. Il capitano ha accettato una borsa di studio all’estero. 

Spanò lascia il calcio: per lui borsa di studio all’estero

Il futuro dell’ormai ex giocatore granata sarà quindi a Shanghai, in una Business School internazionale e non più con i compagni di squadra: “Credo che il destino giochi con le nostre vite per dare, a tempo debito, un senso a tutto ciò che nei momenti più difficili sembra non averne. Mercoledì sera, guardando i volti e gli occhi di chi mi era vicino, ho realizzato che tutto, ogni singolo istante, ha avuto senso. Il mio destino si è intrecciato con quello di questa città. Mi ha chiesto di fare con lei un viaggio, fianco a fianco, e accompagnarla dove merita. Così ci siamo presi per mano, e siamo arrivati in vetta. Ce l’abbiamo fatta, insieme. Non poteva essere diversamente, perché quella finale, come non avrei potuto immaginare neanche nelle migliori sceneggiature di un film a lieto fine, era la mia ultima partita. Il mio destino è compiuto”

Alessandro, visibilmente emozionato in conferenza stampa, ha voluto anche chiarire i motivi della sua scelta: “È il momento di prendere un’altra strada, che da oggi mi porterà lontano dai campi di calcio. In questi mesi, per non distrarci dall’obiettivo comune, non ho potuto condividere con nessuno un altro traguardo personale, una borsa di studio e l’ammissione in una Business School internazionale. Comincia un nuovo capitolo di questo gioco infinito che è la vita. Il mondo mi sta aspettando. Forse sono un po’ matto, ma la ragione non ha sempre ragione. Non posso che ringraziare chiunque abbia fatto parte di questa favola. Vi ringrazio tutti per avermi fatto vivere degli anni meravigliosi. Le mie ultime parole vogliono essere un semplice invito, inseguite il vostro vero significato e vivrete per sempre un sogno”.