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Tevez contro il ritorno in campo: “Non è il momento, le persone muoiono”

In Sudamerica la situazione Coronavirus è ancora molto complicata. Il calcio è momentaneamente fermo, ma in molti spingono per un ritorno in campo. Non è di questo parere Carlos Tevez che, come riporta Olè, preferirebbe si desse più importanza alla lotta al Covid-19. Secondo l’Apache, infatti, non è il momento opportuno per la ripresa del campionato, considerando che migliaia di persone nel paese muoiono ancora a causa della pandemia. 

Tevez contro il ritorno in campo: “Non è il momento, le persone muoiono”

“Se non possiamo allenarci da qui al 10 agosto, le date della Conmebol cambieranno. Il club e l’AFA sanno che non possiamo bruciare le tappe. Ciò che è importante è che le persone siano in buona salute, che ciò accada rapidamente e che si ritorni alla normalità. Ho una mia opinione, c’è molta pressione da tutte le parti. Il calcio ha grandi interessi, ma ci sono persone malate e morenti. È una situazione difficile. È difficile ricominciare ora con gli ospedali al collasso. Non possiamo uscire da quella realtà, per me non è questo il momento di tornare. Non mi preoccupa che la Conmebol fissa una data per la ripresa, è solo un tentativo, una proposta. E se non ci alleniamo di nuovo, sarà difficile per noi giocare”. 

L’attaccante del Boca Juniors, che ha già dato il suo contributo alla lotta contro il Covid-19, conosce molto bene le difficoltà del popolo argentino. I suoi suoceri infatti sono stati isolati: “Tutto questo è molto brutto. Ho persone vicine che hanno difficoltà, come mio suocero e mia suocera, la verità è che sono stato in grado di tirarli fuori, ma sono stati internati. Ha toccato tutti e fortunatamente sono stati in grado di andarsene. Quindi uno si sente ferito, ho qui la famiglia al riparo, ma questo coinvolge tutti. Dobbiamo prenderci cura di noi stessi e fare il possibile per far sì che ciò accada rapidamente. Se il Boca mi dice che è necessario tornare, torneremo a Buenos Aires”.